Anno X - Numero 39
Il tempo degli eventi è diverso dal nostro.
Eugenio Montale
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venerdì 19 settembre 2025

Robert Redford, vita di un artista d’impegno civile

Il ritratto dell’attore e regista che ha attraversato oltre cinquantanni di storia americana, fondatore (insieme a Sidney Pollack) del Sundance Film Festival, kermesse per il cinema indipendente, e indimenticato protagonista di pellicole come Tutti gli uomini del presidente a Leoni per agnelli

di Bruna Alasia

È morto Robert Redford, icona del cinema mondiale ma anche uomo attendo ai diritti umani e alla difesa dell’ambiente, in questo momento di grandi atrocità abbiamo un motivo in più per rammaricarci.
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venerdì 11 luglio 2025

Dieci anni senza Luca Rastello

Nel decennale della scomparsa di Luca Rastello, scrittore e giornalista dalla voce limpida e tagliente diventato figura di riferimento nel panorama culturale e giornalistico italiano, Altreconomia ha pubblicato un Dossier a lui dedicato, con gli interventi di diversi autori e autrici

di Nicole Corritore

Il 23 gennaio scorso, a Milano, si è tenuta una tavola rotonda per presentare il libro “La vivisezione. Responsabilità e scrittura in Luca Rastello ” di Elia Faso (Mimesis edizioni), uscito in occasione del decennale della scomparsa di Luca avvenuta dopo una lunga malattia il 6 luglio 2015.

Altreconomia ha deciso ora di pubblicare il Dossier "Dieci anni senza Luca Rastello. Una voce ancora necessaria " - disponibile in formato digitale - con gli interventi di chi ha partecipato a quella tavola rotonda: Francesco M. Cataluccio, Stefano De Matteis, Elia Faso, Lorenzo Fazio, Daniele Giglioli, Nicole Janigro, Stefano Laffi e Alberto Saibene.
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venerdì 16 maggio 2025

Perché la Chiesa non può fare a meno dell’Europa

Osservando il cattolicesimo mondiale negli ultimi decenni, è possibile parlare di una “Chiesa post-eurocentrica”, dove il Vecchio Continente non è più il centro nevralgico della vita ecclesiale, né il laboratorio privilegiato del pensiero teologico

di Alfonso Lanzieri

Negli ultimi decenni, la Chiesa cattolica ha conosciuto una trasformazione profonda della sua geografia ecclesiale. Il baricentro del cattolicesimo mondiale si è progressivamente spostato dal continente europeo verso l’Africa, l’Asia e l’America Latina. Basti pensare che sempre più cardinali, vescovi e teologi provengono oggi da quelle realtà che un tempo erano considerate “periferie” della cristianità. Questa dinamica globale ha portato molti osservatori a parlare di una “Chiesa post-eurocentrica”, dove l’Europa non è più il centro nevralgico della vita ecclesiale, né il laboratorio privilegiato del pensiero teologico.
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venerdì 31 gennaio 2025

L’utopia concreta di Adriano Olivetti

Esiste una storia tutta italiana che vale la pena raccontare alla luce dei nuovi modi di fare impresa e della rinnovata attenzione al benessere della forza lavoro. Quella della Olivetti spa è una storia di avanguardia made in Italy, che solo di rado viene raccontata dai manuali accademici e ancor meno celebrata dai mezzi di comunicazione

di Vincenzo Casapulla

La Olivetti nasce ad Ivrea nel 1908 ad opera dell’ingegner Camillo Olivetti. Sarà la prima fabbrica nazionale di macchine da scrivere. All’epoca la Olivetti contava appena quattro dipendenti, in confronto alla Fiat, nata 10 anni prima, in cui lavoravano circa 50 operai. Sarà a partire dagli anni ’30, quando la direzione della fabbrica passerà al figlio Adriano, che la Olivetti inizierà il suo percorso di evoluzione da piccola fabbrica artigianale di macchine da scrivere a grande plant industriale internazionale.
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venerdì 5 luglio 2024

Che cos'è l'illuminismo? Michel Foucault 40 anni dopo

Testo

di Enrico Redaelli

Il 25 giugno di quarant’anni fa moriva Michel Foucault. Nello stesso anno, il 1984, veniva pubblicato un saggio che per certi versi può essere considerato il suo testamento: Che cos’è l’Illuminismo?. Vi ritroviamo i tre nodi attorno a cui ruota tutta la riflessione foucaultiana: sapere, potere, soggetto. L’intreccio di questi tre nodi potrebbe riassumersi così: il soggetto è dipendente da forme di sapere, che hanno su di lui effetti di potere, ed è costantemente immerso in relazioni di potere, che producono un determinato tipo di sapere. Ogni soggetto è dunque sempre invischiato in una rete di sapere-potere che ne plasma la mentalità e i comportamenti. Come allora districarsi da questa rete così diffusa, capillare, invasiva?

Il saggio si confronta con questa domanda – che è poi la questione foucaultiana par excellence – passando attraverso Kant.
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venerdì 23 febbraio 2024

Breve storia della nostra inerzia

Ha una lunga storia l’inerzia. Lunga e accidentata. Tutta da scrivere. Non è soltanto un oggetto d’analisi o un tema di riflessione. L’inerzia ci compete. Ci siamo dentro, ne siamo parte. I suoi molti nomi (accidia, malinconia, noia, apatia, e l’ultima delle sue figure, “la stasi ad alta velocità” di cui parla il sociologo Hartmut Rosa), la sua ipotetica storia, sono tra i miei pensieri impazienti fino all’assillo

di Maurizio Ciampa

Insediata da sempre nel recinto dell’esperienza umana, l’inerzia compendia i suoi umori corrosivi, i fantasmi di dissoluzione, le rovinose abulie. È la faglia instabile su cui si accumulano scorie d’esistenza, ombre e spettri di vita mancata, voci smarrite di flebili narrazioni, che, in fitta schiera, s’intrecciano, s’ingarbugliano lungo l’asse del tempo, s’arruffano in una sgangherata algebra dello spirito vinto. Dove l’uomo disegna con vigore progettuale e fervida frenesia fondativa, il suo profilo di vita, lì attorno, consumato il loro slancio, si gonfiano le “acque sporche e morte” dell’inerzia, la sua “palude”.

Suoi abili cacciatori erano i monaci del deserto nei primi secoli dell’era cristiana.
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giovedì 21 dicembre 2023

La lancinante nostalgia dei social

Basta farsi un giro all’interno di un social per vedere quanto sia profonda la nostalgia del passato, un fenomeno che investe tutti - colti e non colti, fasce ‘alte’ e ‘basse’ della popolazione - e si concentra su anni più vicini rispetto al passato, collocandosi tra gli anni sessanta e ottanta del Novecento. Un passato, direttamente vissuto da larghe masse di ‘nostalgici’, testimonianza di una vita piena di momenti che non torneranno più. Ma c'è ben poco da rimpiangere

di Guy Van Stratten

Da sempre, nel corso della storia, i momenti di crisi sono stati segnati da una fuga nostalgica e utopistica verso il passato che ha investito soprattutto l’élite colta e intellettuale. Basti pensare al mondo magico e incantato della Grecia antica, rivestito di connotazioni pastorali, che fa da sfondo a molta poesia e a molto teatro del Cinquecento, del Seicento e del Settecento.
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venerdì 27 ottobre 2023

Addio ad Alan Ford

Il fumetto Alan Ford cesserà di essere pubblicato con la fine di quest'anno. In Jugoslavia Alan Ford fu uno dei fumetti più letti, con la curiosa particolarità che le sue frasi celebri riuscirono a superare varie barriere ideologiche influenzando molto la cultura popolare

di Dragan Markovina

La notizia della fine del fumetto Alan Ford, che cesserà le pubblicazioni tra qualche mese, doveva prima o poi arrivare, e sicuramente contribuirà ad aumentare le vendite degli ultimi dieci numeri che devono ancora uscire. A rendere nota la notizia, in occasione della pubblicazione del numero 650, è stato l’autore del fumetto, l’ormai ottantaquattrenne Luciano Secchi, meglio noto come Max Bunker. Anche se Secchi non avesse annunciato la sua fine, il fumetto comunque si sarebbe spento di morte naturale. Non è però escluso che in un futuro più o meno lontano qualche giovane autore cerchi di risuscitare Alan Ford e altri membri del gruppo TNT.
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venerdì 20 ottobre 2023

Chi è Claudia Goldin, premio Nobel per l’Economia 2023

Terza donna a vincere il Premio Nobel per l'Economia, ha studiato il divario di genere nel mondo del lavoro trovando risposte su ascesa, declino e risalita) del lavoro retribuito delle donne nel corso dei secoli

di Leonora Risse*

Con un sorprendente tempismo, la professoressa Claudia Goldin dell'Università di Harvard ha pubblicato lunedì 9 ottobre un documento intitolato Why women won (“Perché le donne hanno vinto”). Il documento traccia le tappe fondamentali dei diritti delle donne negli Stati Uniti dal 1905 al 2023.

Poche ore dopo, le è stato assegnato il Premio Nobel per l'Economia 2023 "per aver fatto progredire la nostra comprensione dell'andamento del mercato del lavoro per le donne".

Goldin è diventata la terza donna a vincere il Premio Nobel per l'Economia e la prima a vincerlo da sola, senza condividerlo con un uomo.
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sabato 7 gennaio 2023

L’industria dei giochi da tavolo fa i conti col colonialismo

Da anni è in corso un dibattito sui giochi che si basano su logiche di sfruttamento di territori e popoli, ma qualcosa sta cambiando

di 

Ogni anno, da anni, vengono pubblicati circa 3000 nuovi giochi da tavolo, e sia per gli appassionati che per chi vuole avvicinarsi a questo hobby esistono ormai giochi adatti a qualsiasi gusto. C’è quello che ti invita a riconoscere le più diverse specie di uccelli, quello in cui bisogna trovare e fermare Hitler e quello in cui collabori con gli amici per evitare la diffusione di malattie altamente contagiose, oltre alle tantissime edizioni diverse di classici come Monopoli.
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sabato 17 dicembre 2022

Alle origini dell'italiano: il Placito di Capua

La Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Montecassino conserva il pirmo documento ufficiale in volgare italiano a noi noto: è il Placito di Capua, un documento che risolve una disputa sulla proprietà di due terre pertinenti all’abbazia di Montecassino

di Finestre sull'Arte


“Sao ko kelle terre per kelle fini que ki contene trenta anni le possette parte Sancti Benedicti”: molti conoscono o hanno letto almeno una volta questa frase in volgare, una semplice formula per dirimere una questione di proprietà. L’importanza di queste parole deriva dal fatto che sono contenute nel primo documento ufficiale in volgare italiano a noi noto, il Placito di Capua del marzo 960. Meno nota è invece la storia di questo documento fondamentale per conoscere le origini della nostra lingua, oggi conservato presso la Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Montecassino.

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venerdì 9 dicembre 2022

Pasolini e il calcio, passione di una vita

«I pomeriggi che ho passato a giocare a pallone sui Prati di Caprara (giocavo anche sei-sette ore di seguito, ininterrottamente: ala destra, allora, e i miei amici, qualche anno dopo, mi avrebbero chiamato lo “Stukas”: ricordo dolce bieco) sono stati indubbiamente i più belli della mia vita. Mi viene quasi un nodo alla gola, se ci penso. Allora, il Bologna era il Bologna più potente della sua storia: quello di Biavati e Sansone, di Reguzzoni e Andreolo (il re del campo), di Marchesi, di Fedullo e Pagotto. Non ho mai visto niente di più bello degli scambi tra Biavati e Sansone (Reguzzoni è stato un po’ ripreso da Pascutti). Che domeniche allo stadio Comunale!»

di Angela Molteni

Il gioco del calcio è lo sport popolare per eccellenza, non solo in Italia, l’unico che unisce in un comune sentimento di entusiasmo e partecipazione tutte le fasce sociali e che riesce a tenere desta l’attenzione ben prima e ben dopo l’ora e mezza di durata della partita.
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venerdì 12 novembre 2021

La storia delle ‘Ragazze del Radio’, avvelenate dalle vernici luminose per bambole e interruttori

Sono tristemente conosciute con il nome di ‘Radium Girls’, le ragazze del Radio. Loro sono morte avvelenate dalle radiazioni, ma noi oggi grazie proprio a quelle ragazze possiamo parlare di "malattie professionali"

di Germana Zappatore

Nel giugno del 1928, dopo un lunghissimo anno di battaglie legali, le cinque ragazze del radio che avevano intentato causa contro il colosso americano della ‘US Radium Corporation’, grazie a Raymond Berry l’unico avvocato che aveva deciso di sposare la loro causa, ottennero un risarcimento di 10mila dollari (equivalenti a circa 140mila dollari di oggi), una rendita vitalizia di 600 dollari all'anno (pari a 8mila dollari di oggi) fino al giorno della morte (che arrivò molto presto), oltre al pagamento di tutte le spese mediche e legali. Inoltre da quel momento furono introdotti il concetto di ‘malattia professionale’ e il principio per cui tali malattie devono essere risarcibili. Ma il prezzo da pagare fu altissimo.
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giovedì 28 ottobre 2021

Il divario di genere alimentare nell'antica Ercolano

Uno studio sulle ossa delle vittime della storica eruzione del Vesuvio rivela che gli uomini mangiavano più pesce, e le donne più uova, carne e latticini

di Maria Cristina Valsecchi

Nel 79 d.C., l'eruzione del Vesuvio distrusse l'insediamento romano di Ercolano. Una parte della popolazione riuscì a fuggire, ma molti morirono nel tentativo. Centinaia di uomini, donne e bambini cercarono rifugio nelle rimesse per le barche lungo la riva, ma una nuvola di gas rovente e cenere li uccise all'istante. Negli ultimi anni, gli scavi nel sito hanno riportato alla luce i resti di 340 individui.

Ora, un gruppo di ricerca internazionale ha studiato con un dettaglio senza precedenti le abitudini alimentari di alcuni di quegli individui. Utilizzando l'analisi chimica e fisica combinata con la modellazione statistica, il gruppo ha esaminato il collagene (una proteina che tiene insieme il tessuto osseo) di 6 scheletri femminili e 11 maschili.

Alcuni elementi chimici si presentano in natura come miscele di diversi isotopi, cioè atomi con lo stesso numero di protoni ma con masse diverse, e l'abbondanza relativa dei diversi isotopi in una molecola fornisce informazioni sull'origine dell'elemento. Gli autori dello studio hanno ricostruito la dieta degli antichi abitanti di Ercolano misurando i rapporti isotopici degli aminoacidi del collagene, che sono principalmente derivati da fonti alimentari, e confrontandoli con quelli dei principali gruppi di alimenti.
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venerdì 1 ottobre 2021

Preparare un caffè con la moka è facile (se sai come farlo)

Aprire il barattolo di polvere scura, riempire la caldaia d’acqua, accendere il fuoco, sono solo alcuni dei gesti compiuti ogni mattina, quasi automaticamente, quasi prima di aprire gli occhi, da buona parte degli abitanti del Bel Paese, eppure fuori dai confini quella dell’espresso è una pratica davvero poco nota

di Claudia Saracco

Cosa c’è di più italiano di una tazzina di caffè fumante? Non l’espresso che si beve al bar o quello che esce in serie dalle macchine automatiche, con quel sapore standard replicabile all’infinito: il caffè sul quale noi italiani formiamo il nostro gusto – e che diventa il metro di paragone con cui misuriamo ogni caffè bevuto da quel momento in poi – è quello fatto con la moka, nome esotico che deriva da Mokha, la città dello Yemen conosciuta per la produzione di arabica, la qualità più pregiata.
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venerdì 24 settembre 2021

Mario Mieli, estremo e dimenticato

Storia di un intellettuale provocatore

di Federico Sardo

Se pensiamo a quanto negli ultimi anni si è parlato di gender è incredibile come sia scomparsa dal discorso la figura di Mario Mieli. Se in America il suo testo cardine Elementi di critica omosessuale, dopo qualche edizione carbonara, sta per essere pubblicato ufficialmente con il titolo Towards a Gay Communism, in Italia ci limitiamo a una petizione che invita Feltrinelli (che pubblicò ormai quindici anni fa una seconda edizione, dopo la prima di Einaudi nel 1977) a ristamparlo. Nonostante in Italia abbiamo avuto un assoluto precursore, già negli anni Settanta, delle teorie più rivoluzionarie sul tema, un vero apripista degli studi queer, chi oggi entrasse in una libreria troverebbe il vuoto assoluto. Più facile la ricerca su Internet, dove tra eBay e meritorie opere di divulgazione si riesce a ricostruire per intero il non ampio corpus lasciato dall’autore, morto suicida nel 1983.

Va riconosciuta anche l’opera svolta da un piccolo libro di recente pubblicazione, Mario Mieli – E adesso, a cura di Silvia De Laude per Clichy. Contiene una biografia e una bibliografia, un saggio della curatrice, e molti brani e testi presi dalle sue opere o da altre fonti (lettere, discorsi, interviste). È quella che si può definire un’ottima introduzione, ben curata, essenziale e fatta con amore, nonché l’unica cosa di immediata reperibilità che si possa trovare al momento. Del resto Mieli desta ancora scalpore, come possiamo vedere cercando il suo nome su YouTube e trovando, ancora oggi, decine di persone che si sono prese la briga di cercare i suoi video per commentarli con insulti di ogni tipo. C’è qualcosa in lui di provocatorio e di sparato in faccia al conformismo già a partire dal suo aspetto fisico, dal filo di perle e il rossetto, dai vestiti da signora di buona famiglia, dalla fisionomia simile a quella del Battiato accomodato sul divano Busnelli da Gianni Sassi.
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venerdì 14 maggio 2021

Breve storia del cartone delle uova

Inventato da Joseph Coyle nel 1911, è un esempio di packaging funzionale a bassissimo costo. Una piccola rivoluzione vecchia cent’anni che ci ha migliorato la vita e non smette di stupirci

di Claudia Saracco

Il 2020 sarà ricordato come l’anno della pandemia e della riscoperta delle uova: l’ultimo report Ismea le colloca tra i prodotti più apprezzati dagli italiani, con un incremento di fatturato per l’intero comparto (Iper, Super, liberi servizi e Discount) del 13,6% rispetto al 2019.

Ma se arrivano a casa nostra perfettamente integre, condizione necessaria affinché possano essere rotte come si deve al momento giusto e non lungo la strada di casa, il merito è di quella scatoletta a forma di scrigno che finisce quasi sempre nella raccolta differenziata. La prossima volta facciamoci caso perché quella che abbiamo tra le mani è una delle più grandi invenzioni del secolo scorso.
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venerdì 30 aprile 2021

Riccardo Gualino: una storia italiana

Geniale imprenditore, collezionista d’arte e produttore cinematografico, Riccardo Gualino fu un personaggio tanto eclettico quanto dimenticato. Da Cereseto a Sestri Levante, abbiamo seguito le sue tracce e ricostruito la sua storia da grande Gatsby

di Antonio Armano

Piero Laguzzi da vent’anni è il custode della memoria del Grand Hotel dei Castelli, sulla penisola di Sestri Levante. Portiere di notte, ha iniziato a interessarsi a Riccardo Gualino rispondendo alle domande dei clienti insonni e si è fatto prendere la mano dalla passione. Gualino è – fra l’altro – l’imprenditore che negli anni Venti fece (ri)costruire dagli architetti Busiri Vici i tre castelli di Sestri, diventati Grand Hotel dopo la guerra.
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venerdì 23 aprile 2021

Se scappi ti sposo, ovvero il cervello sa più cose della lingua

La nostra esperienza cosciente del cibo è solo la punta dell’iceberg del modo in cui percepiamo i sapori. Studiando le sensazioni consce e inconsce, in futuro potremo preparare cibi migliori e più sani dice la neuroscienziata Camilla Arndal Andersen

di Claudia Saracco

In una scena del film “Se scappi ti sposo” Richard Gere, un giornalista un po’ cinico, accusa la svaporata trentenne Giulia Roberts, perennemente in fuga davanti all’altare, di non avere le idee chiare in fatto di uomini. Lei non sa cosa vuole davvero, perché a seconda del partner del momento cambia idea sulle uova. Al culmine di un litigio, Gere sbotta: «Sei così confusa che non sai neanche come ti piacciono le uova! Col prete le volevi strapazzate, col chitarrista pazzo erano fritte, con l’altro tipo quello degli insetti erano in camicia e ora… ora, solo le chiare».

Appiattimento amoroso o mancanza di coerenza? La scienza direbbe che Giulia Roberts è vittima come tutti noi del pregiudizio della cortesia, quel meccanismo secondo cui le nostre risposte tendono a essere viziate dall’interlocutore che abbiamo davanti.
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venerdì 2 aprile 2021

Segreti al telefono: la versione sovietica di Clubhouse nell'Urss degli anni ‘80

Ben prima che la celebre app diventasse di moda nel 2021, in Urss esisteva un sistema analogo che consentiva agli utenti telefonici di accedere a “stanze” dove potevano chiacchierare di qualsiasi cosa in forma libera e anonima

di Nikolaj Shevchenko

Molto prima del successo di Clubhouse (il nuovo social network nato dalla mente di Paul Davison e Rohan Seth, ex Google), i giovani sovietici avevano scoperto che un errore tecnico nelle stazioni telefoniche automatiche permetteva loro di accedere a “stanze conferenza” dove si poteva parlare, fare nuove amicizie e persino trovare un'avventura di una notte.
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