Anno X - Numero 39
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Eugenio Montale

martedì 16 maggio 2023

Il piano del Cremlino per eliminare la nazione bielorussa

Secondo dei documenti trapelati a Yahoo News, la Russia ha messo a punto un piano segreto per annettere la Bielorussia entro i prossimi cinque anni. Finora il regime di Lukašėnko non ha fatto nulla per fermarlo, al contrario collabora fedelmente

di Igor Lenkević

Il piano russo per annettere la Bielorussia è stato reso noto il 21 febbraio. Non credo sia esagerato definirlo un programma per eliminare il nostro paese. Il Cremlino sta mettendo in atto un piano che cancellerà l’indipendenza bielorussa, e il regime di Aliaksandr Lukašenko non sta facendo nulla per opporvi resistenza. Al contrario, sta creando i migliori presupposti per ottenere il risultato voluto.

A quanto pare, il piano elaborato dalla Russia è stato fatto trapelare al comitato di redazione di Yahoo News da una fonte facente parte dell’amministrazione del presidente russo Vladimir Putin. A sua volta, Yahoo News ha condiviso il documento con vari organi di informazione. È impossibile confermare l’autenticità del documento ma, come dice il direttore del Centro investigativo bielorusso Stanislau Ivashkevich, il giornalista entrato in possesso di questo materiale “ha una reputazione immacolata negli ambienti internazionali di chi conduce indagini”.
Il piano nelle mani dei mezzi di informazione è più che altro un documento analitico che illustra le premesse della strategia del Cremlino volta a inglobare la Bielorussia. Ma questo non cambia la sostanza del messaggio: realizzare gli interventi enumerati nel testo serve a creare “uno stato dell’Unione a tutti gli effetti entro il 2030”. La Bielorussia dovrà perdere del tutto la sua indipendenza, oppure vederla gravemente mutilata. Gli autori del piano lo dichiarano apertamente, senza ambiguità.

Il documento è datato 2021. E non è un caso. Nel tentativo di restare al potere dopo i fatti del 2020, il regime bielorusso si è trovato a dipendere in tutto e per tutto dalla Russia. Ed è proprio questo che potrebbe aver indotto il Cremlino a delineare il piano per inglobare il nostro paese. Ammesso che non sia un falso, il documento sta a significare che Aliaksandr Lukašėnko ha agito di proposito per distruggere lo stato bielorusso in cambio di sostegno politico ed economico dalla Russia. Di conseguenza, i 28 “programmi dell’Unione” firmati tra i due paesi volti a una maggiore integrazione sono stati poi confermati nel novembre 2021.

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