di Raffaele Lungarella
Per la maggioranza delle famiglie l’acquisto di un’abitazione, prima ancora di essere l’investimento più importante della loro vita, costituisce la soluzione duratura, e spesso definitiva, del problema della casa. Chi non dispone delle risorse finanziarie sufficienti per pagare l’intero prezzo dell’immobile, deve ottenere un prestito da un istituto di credito, in genere un mutuo. Normalmente la banca non concede un finanziamento di importo uguale al prezzo dell’abitazione: l’acquirente deve pagarlo in parte con i suoi risparmi; minore è l’ammontare del finanziamento più basso è l’ammontare delle rate del mutuo.
I piani di ammortamento alla francese e all’italiana
Ogni rata si compone di una parte costituita dal capitale da restituire e di un’altra formata dagli interessi, che rappresentano il costo del finanziamento. Esistono vari metodi per elaborare il piano di ammortamento del mutuo, cioè predeterminare le rate da pagare e la loro composizione tra quota capitale e quota interessi. Il metodo di calcolo più diffuso è l’ammortamento alla francese (mutuo alla francese); a questo sistema vi è più di una alternativa, ma la principale è l’ammortamento all’italiana (mutuo all’italiana). I due piani di ammortamento non portano agli stessi risultati per il mutuatario, ma le differenze non sono tali da farne ritenere uno più equo dell’altro; quale sia più conveniente può stabilirlo solo il singolo mutuatario considerando la sua condizione economica al momento della sottoscrizione del mutuo.
La caratteristica principale del mutuo alla francese è che le rate sono tutte dello stesso importo per l’intera durata dell’ammortamento. Proseguendo di rata in rata si riduce la quota costituita dagli interessi e aumenta la parte di restituzione del capitale. L’ammontare della rata e il rapporto tra le due sue parti dipendono dal tasso di interesse applicato. Nel grafico 1 è riportato l’andamento della composizione delle rate per un mutuo decennale di 100 mila euro con tasso del 3 per cento, ammortizzato con rate semestrali.
Nel piano di ammortamento all’italiana, resta costante l’importo della quota capitale di ogni rata, che, nell’esempio, è di 5 mila euro a semestre (100.000/20). Anche in questo caso, ovviamente, man mano che si procede nel pagamento delle rate, si riduce l’ammontare del capitale residuo, e, ovviamente, anche l’importo degli interessi e la sua incidenza sul totale.
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