di Angelo Porta
L’aspetto del consiglio direttivo della Bce del 9 settembre che ha suscitato maggiore attenzione riguarda la decisione di contenere il ritmo di crescita degli acquisti nell’ambito del programma Pepp (Pandemic Emergency Purchase Programme). Il testo del comunicato stampa relativo alle decisioni di politica monetaria parla testualmente di un “ritmo moderatamente più basso di acquisti nell’ambito del programma Pepp rispetto ai due trimestri precedenti”. Nel testo del comunicato stampa emesso in occasione del precedente consiglio, quello del 22 luglio, ci si riferiva invece ad acquisti, sempre nell’ambito del Pepp, da condurre ad un “ritmo significativamente più elevato rispetto ai primi mesi dell’anno”.
Se si osserva il bilancio consolidato mensile dell’Eurosistema, si nota che il rallentamento della voce “titoli detenuti per ragioni di politica monetaria” è stato già in atto nel mese di agosto. Quindi, a ben vedere, il 9 settembre non è stato annunciato un importante cambiamento, ma il proseguimento di una tendenza già in corso. Guardando al futuro, non è possibile ad oggi fare previsioni sulle dimensioni del rallentamento negli acquisti nei prossimi mesi.
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