di Carlo Formenti
Qui non mi interessa però analizzare il quadro generale della politica iberica bensì commentare la crisi di Podemos, che tante speranze aveva regalato alle nuove sinistre europee negli ultimi anni, dimostrando che una formazione di sinistra in grado di articolare i temi e i metodi di mobilitazione dei movimenti populisti con le linee programmatiche dei socialismi novecenteschi era in grado di contendere il potere sia ai vecchi partiti conservatori e socialdemocratici che ai populismi di destra. Quali le cause dell’attuale arretramento (indubbio anche se i sondaggi dovessero sovrastimarne le dimensioni)? Le ragioni di questa impasse sono molte e complesse ma, personalmente, ritengo che quelle fondamentali siano due, la prima specifica della situazione spagnola, la seconda estendibile ad analoghe esperienze europee.
La prima riguarda il prezzo salato che Podemos paga tuttora all’onda lunga della crisi catalana. Evitando di prendere una posizione netta sulla questione dell’indipendenza, Podemos si è esposta a dure critiche sia da parte degli indipendentisti (a partire dalla loro ala di sinistra radicale) sia da parte dei difensori dell’unità nazionale.
Continua la lettura su MicroMega