Anno X - Numero 39
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Eugenio Montale

martedì 21 maggio 2019

La Francia verso le Europee: si rinnova la sfida Macron - Le Pen

Secondo i sondaggi, in Francia nessun partito arriva al 25%. Il Presidente è visto ancora come il rappresentante delle élite

di Alessandro Latterini

In questi ultimi mesi la Francia ha vissuto una stagione politica intensa sul piano interno, basti pensare alla mobilitazione dei Gilets Jaunes, al Grande Dibattito Nazionale, fino ad arrivare al tragico incendio della Cattedrale di Notre-Dame che ha scosso l’opinione pubblica.

In un contesto del genere, le questioni legate all’Unione Europea assumono un’importanza secondaria rispetto a quelle di rilevanza nazionale. A rivelarcelo è un sondaggio dell’istituto Ipsos, in cui è stato chiesto ai francesi su quali motivazioni (nazionali o europee) orientassero il proprio voto.

Il 54% degli intervistati ha dichiarato che esprimerà il voto sulla base di ciò che è avvenuto nel contesto nazionale anziché quello europeo.
Sotto questo aspetto, assistiamo nuovamente a una polarizzazione tra gli elettori dei partiti “di centro” e quelli posti alle ali estreme del sistema politico. Difatti, i due terzi degli elettori di La République En Marche, Les Républicains, dei socialisti e dei verdi baseranno la loro scelta su questioni europee. A dare maggior rilevanza alle tematiche nazionali sono invece gli elettori di La France Insoumise (64%), del Rassemblement National (74%), e Debout La France (64%).

I temi al centro della campagna elettorale
Nonostante la prevalenza generale delle questioni nazionali, l’istituto Elabe ha comunque analizzato quali sono i temi che dovrebbero essere al centro della campagna europea secondo i francesi.

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