Anno III - Numero 43
Ci vuole sempre qualcuno da odiare per sentirsi giustificati nella propria miseria.
Umberto Eco

giovedì 15 novembre 2018

Castles in Air

The American democracy and dream are the building of castles in air. Whither goeth the one so goeth the other, these days up in smoke and the spout

di Lewis H. Lapham

There may not be an “American character,” but there is the emotion of being American…that feeling…of nostalgia for some undetermined future when man will have improved himself beyond recognition and when all will be well.
—V.S. Pritchett

Home in the American scheme of things is a word furnished with as many meanings and locations as money and mother, God and the flag. A place always somewhere in mind if not on a map or lost to a bank, there to be found over a rainbow or bridge, around the next bend in a river or road. Down on the farm or back in the sticks, crossing the bar or the plate. In the burbs with the wife and the kids, out on the range with the deer and the antelope, on a centerfold page in Architectural Digest, at $10,000 a square foot where never is heard a discouraging word and the skies are not cloudy all day.
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martedì 13 novembre 2018

Nell’era delle nuove macchine, il lavoro cerca un futuro

L’automazione sta già cambiando la natura del lavoro: elimina alcune mansioni e richiede nuove competenze, in un processo destinato ad accentuarsi. Investire in educazione potrebbe non bastare. Perciò la ricerca di nuove soluzioni va iniziata adesso

di Giovanni Immordino

Secondo uno studio di Benedikt Frey e Michael Osborne, negli Stati Uniti il 47 per cento dei lavori è a rischio automazione. I due studiosi britannici esprimono la previsione assumendo che siano a rischio le occupazioni e non le singole mansioni esplicate nell’adempimento di una prestazione. Ciò induce a pensare che quel 47 per cento sia una sovrastima, in quanto anche molti lavori considerati in pericolo inglobano una quota di mansioni difficilmente sostituibili dalle macchine.
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Elezioni europee 2019: sentimenti misti ma prevale la fiducia

Secondo un'indagine condotta in vista delle elezioni europee del 2019, i cittadini UE continuano a supportare in maniera crescente il progetto europeo. Due terzi degli intervistati sono convinti che il proprio Paese abbia tratto benefici dall'appartenenza all'Unione

di Parlamento Europeo

A circa un anno dalle prossime elezioni europee, il sondaggio Eurobarometro, commissionato dal Parlamento europeo e condotto nell'aprile 2018 da Kantar Public su 27.601 cittadini dei 28 Stati membri, rivela che il 60% di loro ritiene che l'appartenenza del proprio Paese all'UE rappresenti una “cosa positiva”. Inoltre, più di due terzi degli intervistati è convinto che il proprio Paese abbia tratto beneficio dall'appartenenza all'UE. Questo è il punteggio più alto mai registrato dal 1983.
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Perché siamo insoddisfatti dei nostri selfie

Roland Barthes, l'intellettuale francese avrebbe compiuto 103 anni il 12 novembre, lo spiegava 38 anni fa. Proviamo a rileggere 'La Camera Chiara' del 1980 per ritrovare "istruzioni profetiche per l'uso dell'ego-immaginario che portiamo in tasca"

di Michele Smargiassi

Ma certo, Roland Barthes e i selfie. Scandalizzati per l'accostamento? Barthes si occupò di pastasciutta, di wrestling, di ufo, di patatine fritte. Si sarebbe occupato, siatene certi, anche di selfie. E forse l'ha fatto. Sì, lo so, il filosofo, linguista, patriarca della semiologia, nato in questo 12 novembre di 103 anni fa, morì trent'anni abbondanti prima che il selfie cominciasse la sua luminosa ascesa.

E il selfie, ricordiamolo, non ha antecedenti diretti, non è un autoritratto, non è un autoscatto, anche se ne eredita qualcosa; è un genere fotografico che ai tempi di Barthes non esisteva. Che cos'è allora?
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Democratizzazione della finanza e decentralizzazione: i driver dell’innovazione nella token economy

Le blockchain sono essenzialmente una nuova architettura informatica che consente di registrare le informazioni e regolarne l’accesso. Oggi i dati sono la nuova asset class dell’economia. Così come la terra era il valore principale nell’economia agraria, le fabbriche in quella industriale, i dati sono la principale fonte di creazione di valore dell’era digitale

di Gianluca Dettori

Le blockchain sono essenzialmente una nuova generazione di database che trattano l’informazione e il dato come un vero e proprio asset e come tale lo proteggono e forniscono le tutele necessarie al suo proprietario, costruendo al proprio interno un sistema economico che ne esprime un valore e rendendo liquido trasferibile. Il valore del dato, dell’asset sottostante o della transazione conseguente al suo passaggio sono rappresentati dai token (le cosiddette cryptocurrencies).
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giovedì 8 novembre 2018

The End Is Near for Mobile Apps

How we went from “there’s an app for that” to “meh, do we really need one?”

di Lang Ng
In the next three to seven years, I expect most mobile apps to disappear. With them, we’ll witness the loss of billions in venture capital that we’ve poured into the mobile startup sector. It will all be burned to ashes, with nothing left but stray lines of code.
The vision was that, one day, every legal entity would have its own mobile app.

The logic came to me six years ago. At the time, I was thinking about investing in a startup that created a mobile app to create apps for users without needing them to code (the concept is similar to website builders like Wix except for a native mobile app).
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martedì 6 novembre 2018

Tap: non è questione di “penali” ma di non raccontare fandonie

L’attuale responsabile del Mise afferma che il progetto Tap non può essere interrotto da parte dell’Italia a causa delle “penali” che si dovrebbero pagare, “penali” di cui egli sarebbe venuto a conoscenza solo di recente; il precedente responsabile del Mise, Calenda, sostiene invece che non ci sono “penali”, perché esse sono sempre tecnicamente legate all’inadempimento di un contratto, contratto che in questo caso non esiste

di Vitalba Azzollini

Alcune brevi considerazioni sul caso Tap-Di Maio. Innanzitutto, una domanda: il punto essenziale della questione sta nella parola usata da Di Maio – “penali” – o il tema da porre in risalto è un altro? La domanda deriva dal fatto che l’attenzione dell’opinione pubblica – in conformità ai molti tweet di Calenda dei giorni scorsi – si è appuntata su quel termine per dimostrare la “bugia” detta dal ministro (senza un contratto non possono esservi penali, come detto).
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Gli impatti dei cambiamenti climatici saranno peggiori del previsto

Il rapporto IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) manda un nuovo monito: dovremo affrontare le conseguenze del riscaldamento globale molto presto. Per contrastarlo servono cambiamenti enormi e immediati

di Stephen Leahy

L’impatto e i costi di 1,5 °C di riscaldamento globale saranno maggiori del previsto, secondo l'ultima valutazione complessiva dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) diffusa domenica a Incheon, nella Corea del Sud.
Nell’ultimo decennio abbiamo visto un’impressionante serie di tempeste da record, incendi boschivi, siccità, sbiancamento dei coralli, ondate di calore e inondazioni in tutto il mondo, con appena 1°C di riscaldamento globale. Ma la situazione peggiorerà con un aumento di 1,5°C e lo farà ulteriormente con 2°C, dice lo “Special Report on Global Warming of 1.5°C” dell’IPCC, che ha preso in considerazione oltre seimila studi.
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Perchè la nostra generazione è infelice

Questo articolo del blog waitbutwhy.com non è scritto da me. Io l’ho solamente tradotto.
Mi sembrava interessante renderlo disponibile ad un pubblico di lettori non anglofoni


di

Dì ciao a Lucy.





Lucy fa parte della Generazione Y, la generazione nata nel periodo compreso tra il fine anni ’70 e la metà degli anni ’90. Fa anche parte della cultura yuppie che costituisce una larga parte della Generazione Y (Gen Y). (nota del traduttore: Per approfondire, leggi a proposito degli yuppie qui)

Mi piace descrivere gli yuppie della Gen Y con un acronimo — Li chiamo “Gen Y protagonists & special Yuppies”, o GYPSY. Un GYPSY è un sottotipo di yuppie, che pensa di essere il protagonista di una storia molto speciale.

Dunque, Lucy sta vivendo la sua vita GYPSY ed è molto rincuorata per il fatto di essere Lucy. L’unico problema al riguardo è il seguente:

Lucy è infelice.
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venerdì 2 novembre 2018

Did Scott Walker and Donald Trump Deal Away the Wisconsin Governor’s Race to Foxconn?

As the public has become aware of the spiralling costs associated with building a new Foxconn plant in Wisconsin, the deal has become something of a political liability for the governor

di Dan Kaufman

In September of 2017, Governor Scott Walker, Republican of Wisconsin, signed a contract that would make his state the home of the first U.S. factory of Foxconn, the world’s largest contract electronics manufacturer. The company, which is based in Taiwan and makes products for Apple, Sony, Microsoft, and Nintendo, among others, would build a 21.5-million-square-foot manufacturing campus, invest up to ten billion dollars in Wisconsin, and hire as many as thirteen thousand workers at an average wage of fifty-four thousand dollars a year.
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martedì 30 ottobre 2018

Il gioco a nascondino geopolitico sul Tap

Il caso del gasdotto Tap, che sta scuotendo Cinquestelle, governo e opposizione, è un mistero che si può risolvere con una telefonata alla Snam. Gli italiani sono azionisti del gasdotto, visto che Snam è una controllata di Cassa depositi e prestiti, anche se questo non può certamente tranquillizzare la popolazione salentina interessata da un tubo che ha soltanto un metro e venti di diametro ma con molti risvolti locali, nazionali e di geopolitica

di Alberto Negri

Il Tap è uno dei capitoli più scottanti della «guerra dei tubi» – accompagnata da guerre vere – che coinvolge da anni Europa, Usa, Russia, Mediterraneo, Medio Oriente, Caucaso e le vie di rifornimento energetico. Ogni metro di tubo trasporta con il gas una goccia di sangue e di soldi.
Il consorzio Tap (Trans Adriatic Pipeline) ha la propria sede centrale a Baar, in Svizzera. Se dovessero esserci dei contenziosi ci si può sempre rivolgere alla Swiss Chamber, che da sempre svolge funzione arbitrale il cui regolamento è stato messo a punto da una commissione guidata dal professore Guido Alpa, il méntore accademico del premier Giuseppe Conte. Non si può dire che su questo fronte siamo scoperti. Ma non c’è bisogno di andare per avvocati per scoprire un progetto di gasdotto che vede l’Italia coinvolta a livello istituzionale.
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Buonsenso e dialogo: la ricetta di Draghi per l’Italia

Mario Draghi ha ribadito che non è imminente un rialzo dei tassi e che il Qe continuerà. Ma il programma di acquisto dei titoli non è uno strumento per contenere gli spread. È perciò nell’interesse dell’Italia cercare un compromesso con la Commissione

di Andrea Terzi

Capita, come è capitato il 25 ottobre, che le decisioni di politica monetaria non riservino sorprese. E che l’interesse per la relazione del Consiglio direttivo della Banca centrale europea si concentri sulle domande della stampa internazionale e sulle risposte del suo presidente, Mario Draghi, soprattutto quando quattro quinti delle domande riguardano il nostro paese. Ma andiamo con ordine.

Il messaggio di politica monetaria per l’area euro si riassume in tre punti: a) la ripresa è meno robusta del previsto e deve fare i conti con l’elevata incertezza internazionale; b) la trasmissione della politica monetaria accomodante funziona ma a un ritmo non ancora soddisfacente; c) le tre condizioni per alzare i tassi (dichiarate 18 mesi fa) non sono ancora tutte soddisfatte.
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