Anno III - Numero 24
Nella società agricola il vecchio è il saggio, in quella industriale è un relitto.
Carlo Maria Cipolla

martedì 19 giugno 2018

I nemici del paese

L'austerità, chi è qui lo ha capito da tempo, e chi non è qui lo sta capendo a sue spese, è non tanto e non solo una politica sulla quantità del reddito (le spese pubbliche sono per definizione redditi privati: nessuno immagina che i Ministeri gettino banconote nel cratere dell'Etna), quanto e soprattutto una politica di redistribuzione del reddito. Innalzare il livello di disoccupazione serve ad abbassare le pretese dei lavoratori e quindi i loro salari, a beneficio di chi vive di profitti

di Alberto Bagnai

Questa politica potrebbe non sembrare del tutto razionale: a cosa serve avere una fetta più grande di una torta più piccola? Ma una razionalità c'è: il fatto è che, a loro volta, quelli che si spartiscono la fetta più piccola sono sempre meno (si chiama "svuotamento della classe media": l'eutanasia sociale di piccoli imprenditori, grandi professionisti, ecc.).
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Il ruolo dei vecchi

Tra vampiri matusalemmoidi e consulenti di esperienza, i ventenni, i trentenni e anche i quarantenni si sentono soffocare: vogliono poter incidere nella creazione di un mondo loro (anche quando non hanno idea di cosa possano inventarsi)

di Ennio Martignago

Mi reputo vecchio da ben prima che fosse l’anagrafe a denunciarmelo. Un tempo non sarebbe stato così, ma la società di oggi ha creato un limbo, una non-età: quella dei non più giovani e non ancora pensionati che, estendendosi sempre più di giorno in giorno, sta assorbendo in sé la maggior parte della popolazione. La questione insidiosa non è quella di invecchiare, ma di venire archiviato, ad esempio in una bara, prima che se ne occupi l’INPS.

Negli anni del “limbo” mi scandalizzavo di come fosse stupido il “nuovo mondo” e di quanto poco i “nuovi eroi” prendessero in considerazione la nostra esperienza.
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A Quota 100 c’è fame e freddo

In attesa che il governo gialloverde prenda le prime decisioni pesanti, qualificanti e caratterizzanti il Contratto, sono stati pubblicati i risultati di una simulazione col nuovo metodo di “quota 100”, come previsto da Alberto Brambilla, esperto previdenziale e consigliere della Lega per la riforma. Sono tutte cose già note

di Mario Seminerio

Tutte cose già note, in particolare le avevo tratteggiate qui, quando parlavo di nuove pensioni da fame nera e vera, ma è utile ribadirle con qualche dettaglio aggiuntivo che troviamo su Repubblica, in un articolo di Valentina Conte. Riassumiamo in modo semplice quanto sappiamo sinora: prevista la “quota 100”, quindi uscite con almeno 64 anni di età e 36 di contributi – oppure “quota 41 e mezzo” – di soli contributi, a prescindere dall’età. C’è tuttavia una sorpresa
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Anche in Germania il vento è cambiato

Sono davvero lontani i tempi in cui Angela Merkel prometteva ai tedeschi: "wir schaffen das". Dopo lo scandalo Bamf e il brutale omicidio della ragazza di Magonza, il sentiero per la Cancelliera è sempre piu' stretto: da un lato l'avanzata inarrestabile di AfD, dall'altro un alleato bavarese sempre piu' inquieto. Una cosa è certa, i tedeschi non la seguono più

di Berthold Kohler

La Csu non vuol concedere alla Cancelliera nemmeno un'altra quindicina di giorni per trovare quella "soluzione europea" alla questione migratoria che da tanto tempo sta cercando. Il presidente bavarese Söder, il quale teme per le sorti del suo partito nella fase decisiva delle elezioni regionali, ha detto che "siamo alla partita finale per la credibilità". La paura della Csu di perdere la maggioranza assoluta in Baviera non è la sola a spingere Söder e Seehofer a schierarsi in un tandem insolitamente affiatato contro Merkel.
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giovedì 14 giugno 2018

UK plans to stay in customs union until December 2021 under new ‘backstop’

The UK plans to remain in the EU’s customs union until December 2021, according to a new ‘backstop’ proposal unveiled by Teresa May, aimed at avoiding a hard border between Northern Ireland and the Republic

di Benjamin Fox

After a dramatic Thursday morning (7 June) in Westminster, during which Brexit Secretary David Davis held two crisis meetings with May and is widely believed to have threatened to resign, the government published a five-page paper setting out a ‘temporary customs arrangement’.

The proposal would mean a one-year extension to the 21-month transition period running from the moment it formally leaves the bloc next March until the end of 2020, which the UK has already agreed with the EU.

Under the proposal, UK-EU trade would be free of any tariffs, quotas, rules of origin and customs.

However, the UK would be outside the scope of the EU’s Common Commercial Policy, apart from applying the bloc’s common external tariff, and would be able to agree free trade deals with third countries.
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martedì 12 giugno 2018

Le banconote non sono (più) il male assoluto per via Nazionale

I vertici della Banca d'Italia si sono iscritti in massa ai corsi del Goethe-Institut? Imparato il tedesco, hanno finalmente capito le posizioni dei loro omologhi di Francoforte? E hanno deciso di stare dalla parte dei comuni cittadini anziché dei banchieri?

di Beppe Scienza*

All'assemblea annuale della banca centrale, tenutasi il 29 maggio, è stata distribuita una nuova pubblicazione insieme al bilancio, al discorso del governatore ecc. Rivolta ai non addetti ai lavori, ha il manifesto obiettivo di recuperare credibilità dopo quattro banche saltate nel 2015, due nel 2017 e una (il Monte dei Paschi) salvata dallo Stato, nonostante l'attività di vigilanza dell'istituto di via Nazionale.

Ignorato dal giornalismo economico, l'opuscolo "La Banca d'Italia. Funzioni e obiettivi" merita invece qualche citazione. In particolare i contanti non sono più demonizzati
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Statisti non ci si improvvisa: una lezione da imparare

Luigi Di Maio e Matteo Salvini hanno inflitto agli elettori euroscettici italiani la più desolante umiliazione che chiunque potesse immaginare. Non male per due ‘paladini’ delle sovranità italiane. Ma molto peggio: hanno seppellito per sempre le speranze sovraniste italiane in un colpo solo

di Paolo Barnard

Esauriti i primi proclami di cosmesi, hanno già intrapreso il camino delle ceneri sul capo, verso le vie di Bruxelles e del Quirinale, precisamente come ogni altro fantoccio italiano dal 1993 in poi. Questo accade a tristissime spese dell’elettorato per l’impreparazione e la sprovvedutezza di Lega e 5S nell’aver grossolanamente sottovalutato l’avversario. Se vi ricordate fu il sondaggio Eurobarometer (Commissione UE) del dicembre 2017, dove il 55% degli italiani giudicava l’euro una sventura per il Pese, che infuse un falso senso di sicurezza in particolare in Salvini, ma quel bonus è stato bruciato da tempo.

No cari sovranisti furibondi, non s’incolpi il sorcio di aver morso da sorcio, s’incolpi lo stolto di avergli ficcato davanti un piede nudo.
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L’Europa ci ripensa sul bail-in? Approfittiamone

Eba ed Esma ammettono ora che il coinvolgimento dei risparmiatori nel bail-in può creare gravi problemi al sistema. Perciò propongono l’esenzione degli investitori al dettaglio. Il nostro governo dovrebbe fare tesoro del documento per trattare in Europa

di Angelo Baglioni

Il 30 maggio, due autorità europee (European Banking Authority e European Securities Markets Authority) hanno emanato un importante documento, in cui ammettono che l’applicazione del bail-in agli investitori al dettaglio solleva seri problemi, e danno alle banche e alle autorità del settore precisi suggerimenti per evitare che gli stessi problemi si ripresentino in futuro. Purtroppo, si tratta appunto di suggerimenti.
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Il Governo Conte secondo la stampa estera

Quello di Conte sarà “il primo governo populista ed euroscettico dell’Europa occidentale”: i giornali stranieri mettono l’accento sull’inesperienza politica del premier incaricato, sulle incongruenze del suo curriculum e sui timori dell’Europa e dei mercati

di Alessandro Fratticcioli

“Antisistema al potere”, “perfetto sconosciuto”, “incertezza”, “timori” e “rischi”: sono queste le reazioni della stampa estera al conferimento dell’incarico di formare un governo al professor Giuseppe Conte da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Negli Stati Uniti il New York Times scrive che il Governo Conte rappresenta un pericolo per le finanze italiane e per la coesione dell’intera Unione Europea. Un altro articolo del New York Times, a firma di Steven Erlanger, sostiene che “l’Italia, membro fondatore [della UE] e quarta economia europea, potrebbe essere il prossimo [Paese, dopo Polonia e Ungheria,] a sfidare la coesione, le finanze e i principi democratici del blocco.”
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giovedì 7 giugno 2018

Chatbots were the next big thing: what happened?

We can start examining the middle-grounded grey area, instead of the hyper-inflated, frantic black and white zone because we’re at the beginning of explosive growth. Hype is over. And that’s a good thing. Messaging will continue to gain traction. Chatbots aren’t going away. Nlp and AI are becoming more sophisticated every day

di Justin Lee

Oh, how the headlines blared:

“… the 2016 bot paradigm shift is going to be far more disruptive
and interesting than the last decade’s move from Web to mobile apps.”

Chatbots were The Next Big Thing.

Our hopes were sky high. Bright-eyed and bushy-tailed, the industry was ripe for a new era of innovation: it was time to start socializing with machines.

And why wouldn’t they be? All the road signs pointed towards insane success.

Messaging was huge! Conversational marketing
was a sizzling new buzzword! WeChat! China!

Plus, it was becoming clear that supply massively exceeded
demand when it came to those pesky, hard-to-build apps.

At the Mobile World Congress 2017, chatbots were the main headliners.
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martedì 5 giugno 2018

L’astuto Giggino ed il blocco creditizio di Troia

Tra i numerosi proclami lanciati dagli esponenti del “governo del cambiamento”, spiccano quelli del neo-superministro a Lavoro e Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, che ieri ha ribadito la sua idea di “protezione” per imprenditori e cittadini. Avrebbe conseguenze piuttosto distruttive, però, ma solo se fermate l’analisi al primo step

di Mario Seminerio

Si, lo so: tra i proclami di una campagna elettorale che mai è finita (e mai finirà) e la realtà, c’è di mezzo la solita Fossa delle Marianne, che non sono assertive signorine francesi. Ma corre obbligo di segnalare le levate d’ingegno che la nostra classe dirigente da ormai molto tempo tende a produrre, senza eccezione alcuna, anche se questa maggioranza pare avere decisamente una marcia in più quanto a bullshitting.
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Öttinger, il nostro amico Gunther

Vi ricordate di Gunther Öttinger? È quello che, giocando in squadra con il suo amico Martin, era riuscito a scalzare dalla Commissione Budget la commissaria bulgara Kristalina Georgieva. In gioco, i fondi per la programmazione europea 2012/2027

di Alberto Bagnai

Non sia mai un non tedesco si fosse trovato a maneggiare i fondi per la programmazione europea 2021/2027! La Bulgaria è stato di frontiera, e magari avrebbe posto qualche resistenza alla filosofia immigrazionista che l'altro nostro amico, Wolfgang (Schäuble) aveva imposto, nell'esclusivo interesse della Germania, paese in perenne crisi demografica. Quindi, non sia mai la Kristalina avesse anche pensato non dico a qualche respingimento, ma a un minimo di regole, ecco che il problema è risolto: la si manda alla Banca Mondiale, e al suo posto arriva Gunther, casualmente dello stesso partito della Merkel.
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L’acquisto di obbligazioni da parte della Bce messo sotto esame da Roma

Mentre lo spread scende, il sospetto che nei momenti caldi della crisi politica italiana la Bce abbia messo in atto manovre per aumentare l’instabilità del mercato obbligazionario arriva sul Financial Times: sotto esame c’è un brusco calo degli acquisti dei titoli di stato italiani all’interno del QE da parte dell’istituto di Francoforte. Secondo Claudio Borghi (e anche Zingales), l’andamento dei tassi d’interesse (e dello spread) dei titoli pubblici italiani non è più stabilito dai mercati ma dalla Bce, da quando Draghi ha pronunciato l’ormai celebre “whatever it takes” per salvare l’euro. Il punto non è tanto questo caso specifico, quindi, quanto il potere di un organismo non eletto di esercitare la sua influenza sui tassi e quindi sulla politica dei governi

di Kate Allen, Claire Jones e Rachel Sanderson

Il taglio a maggio della quota del QE destinato all’acquisto di titoli italiani ha sollevato le critiche di un esperto di alto livello del governo italiano

La Banca centrale europea è stata messa sotto accusa dal nuovo governo populista italiano (in precedenza il governo era definito non “populista”, ma “euroscettico”, ndt) dopo avere rivelato di avere ridotto la quota di debito italiano acquistata come parte del suo programma di stimolo economico, durante la tempesta politica di Roma del mese scorso.
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Cinque punti per il governo dell'acqua

C’è un capitolo dedicato all’acqua pubblica nell’accordo tra Lega e M5s. Contiene alcune dimenticanze e alcuni buoni propositi. Ma la strategia complessiva si deve fondare su partecipazione, sostenibilità, industria, regole e visione

di Donato Berardi

La circolarità del “servizio idrico integrato”
Alla voce “acqua pubblica”, il contenuto del contratto di governo Movimento 5 stelle-Lega si riassume in alcune parole d’ordine: servizio idrico integrato, gestione pubblica, referendum, società di servizi, infrastrutture idriche.

L’idea che traspare è che il problema maggiore si concentri nell’acquedotto. Ma l’acqua che ritorna nell’ambiente è altrettanto importante di quella che dall’ambiente è prelevata per giungere nelle case. In un programma di governo ampiamente orientato alla circolarità, è proprio nel servizio idrico che questa sembra mancare, dimenticando l’esistenza di oltre mille agglomerati (comuni o raggruppamenti di comuni) ancora sprovvisti di depuratori e reti fognarie. Purtroppo, la necessità di investimenti non si ferma all’acquedotto.
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