Anno VI - Numero 1
Non si può insegnare niente, si può solo far sì che uno le cose le trovi in se stesso.
Galileo Galilei

My2Cents

Tutti i pensieri di Gianfranco Modolo*


22 dicembre
I pescecani della politica sono venuti a galla: o il Mes da 36 miliardi, quello della Troika, oppure la crisi di governo. Il ricatto nel momento più delicato. Ottima la scelta temporale, ottime le tecniche politiche. Ma che dire dell'intento?

15 dicembre
I vertici della FDA si sono espressi sull'opportunità di dare il via libera negli Stati Uniti all'impiego del vaccino Pfizer/Biontech contro il Covid 19. Riporto: The vote wasn’t unanimous, however – 17 for, four against, and one abstention. Anche ai massimi livelli decisionali ci sono perplessità sul vaccino, come ci sono dubbi ad ogni livello inferiore. Così va il mondo di questi tempi.

8 dicembre
Secondo i dati della Fed, all'inizio degli anni 2000 il settore manifatturiera contribuiva per il 56 percento al Pil degli Stati Uniti. Diciotto anni più tardi, la percentuale era scesa al 9 percento: decine di milioni di posti di lavoro trasferiti in Cina, India e Sud Est asiatico in genere. E adesso? Si invertirà quesa tendenza?

1 dicembre
Ho visto i manifestanti iraniani bruciare manifesti con le immagini sia di Trump sia di Biden, accusati di utilizzare i sicari per danneggiare l'Iran. Sono convinto che Trump sarà ben contento di lasciare questo caso al suo successore mentre Biden si troverà, suo malgrado, ad essere l'esponente di quell'ala movimentista americana che vuole più impegno in Medio Oriente.
Altro che sganciamento, si ritorna ai bei tempi

24 novembre
Lo chiamano Il nuovo progetto Manhattan, per distinguerlo da quello che negli anni '40 portò gli Stati Uniti alla creazione della bomba atomica. Però la sede del progetto si trova negli stessi laboratori di Oak Ridge, Labs. Vi partecipano la Difesa americana e colossi industriali e tecnologici come Amazon, Google, Apple, Microsoft, Ibm e Tesla e dispone di risorse che possono arrivare a 15.000 miliardi di dollari. Scopo del progetto è quello di creare un'arma economica in grado di eliminare la minaccia cinese, ormai vincente sul fronte tecnologico e della salute, della farmaceutica e della componentistica in genere, per portare gli Usa nuovamente in testa nella corsa per la supremazia mondiale.
Il progetto ricalca le linee guida del motto di Trump "Make America great again", ma ora che il suo ispiratore sta per uscire di scena ce la faranno gli States a proseguire nello sforzo?
Lo sapremo presto.

17 novembre
Cosa faranno le due anime del Movimento 5 Stelle al termine del congresso: se ne andranno ognuna per conto proprio provocando la crisi di governo, oppure abbozzeranno "per il bene comune" sino all'inevitabile disfatta? Simul stabunt, simul cadent, dicevano i Romani.

10 novembre
Quando era all'opposizione, lo studioso Roberto Gualtieri sollecitava il governo a ridurre il rappporto debito/pil del 130 per cento perchè insostenibile. Oggi, il Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri sostiene che l'attuale rapporto debito/Pil, pari al 160 per cento, sia perfettamente sostenibile. O sbagliava prima o sbaglia oggi. Potenza di un incarico.

3 novembre
La mia generazione si appresta a lasciare un mondo indebitato, precarizzato, inquinato, depapuperato, sovrappopolato, malamente globalizzato (dove i più forti spremono i deboli all'inverosimile), deideologizzato, profondamente ingiusto nella distribuzione della ricchezza, caratterizzato da conflitti religiosi ed economici. Potevamo fare qualcosa per impedirlo? Forse, ma non abbiamo mosso un dito: lo dico da anni e, come prevedibile, adesso la generazione successiva ci scarica.
Chi semina vento...

27 ottobre
Sul web, gira questa tesi sulle elezioni Usa: se Donald Trump perdesse dovrebbe affrontare guai finanziari e giudiziari capaci di rovinarlo del tutto. Allora, suggerisce la tesi, se venisse rieletto a risultati acquisiti si dimetterebbe in favore del vice Mike Spence che una volta diventato Presidente avrebbe il potere di concedergli la grazia giudiziaria*. Fatto insolito? No, lo fece Nixon dimettendosi per Ford che agì nello stesso modo.
Morale: i potenti cadono sempre in piedi.
*questo in virtù del fatto che tra le elezioni e l'insediamento passano circa 75 giorni

20 ottobre
Quando mai il ministro-banchiere Padoan avrebbe modificato il meccanismo di asta frazionale che guida l'assegnazione dei Btp a tutto vantaggio delle banche e a scapito del Paese? Mai, a giudicare dalla recente nomina. E il M5S che voleva rivoltare il Ministero dell'Economia come un calzino perché qualcuno aveva detto loro che lì si annidavano i filobancari, che ha fatto? Nulla, e ora si sta giustamente sfarinando. Come neve al sole.

13 ottobre
Per chi non lo avesse ancora capito: l'arrivo di Pier Carlo Padoan ai vertici di Unicredit è il buon servito per quanto l'ex ministro ha fatto in favore delle banche quando era ai vertici dell'Economia.
La relazione è talmente chiara che ex politici e vertici bancari ormai non hanno alcun pudore nel metterla in evidenza.

29 settembre
Come immaginavo, dal dibattito non è uscito quasi nulla di quanto mi attendevo. Solo battute acide al limite dell'insulto, tante parole, poche idee e confuse. Trump ha chiaramente surclassato il rivale: per l'aggressività retorica, per la lucidità delle argomentazioni, quasi sempre tendenziose, per come ha saputo tenere la scena. Ma, nel complesso, i due contendenti non mi sono parsi all'altezza del ruolo mondiale del loro Paese.

22 settembre

Dichiarazione di Paolo Scaroni, vicepresidente di Rothschild & Co. Italia: «Attenzione, perchè dei 207 miliardi del Recovery Fond solo 30 sono a fondo perduto, gli altri vanno tutti a debito». Per avere questi 177 miliardi a debito, quindi, dobbiamo sottoporre piani a Bruxelles. In pratica, non siamo più liberi nemmeno di indebitarci: dobbiamo seguire i criteri dell'Ue che, a trazione tedesca, ci ordinerà di investire i nostri soldi laddove farà comodo a Berlino e, in parte, a Parigi.

Se questa non è piena soggezione all'Ue, di che cosa stiamo discutendo?


15 settembre
Nella loro distorta visione geopolitica, prima l'allora Unione Sovietica e poi gli Stati Uniti hanno provocato al popolo afgano 40 anni di sofferenze. Ora si tratta per la pace. Le responsabilità storiche sono state accantonate ma quelle sociali sussistono ancora. Pagherà qualcuno?

8 settembre
Preoccupazioni dei potenti per un possibile conflitto tra Turchia e Grecia nell'Egeo.
La finanza internazionale ha colto al volo l'occasione e sta speculando al ribasso sulla Lira turca, al punto che i tassi overnight per chi vuole comprare lire turche e venderle al ribasso hanno raggiunto livelli astronomici. Questo significa strozzare l'economia di Ankara.
La finanza uccide più della spada

1 settembre
Da come le grandi televisioni internazionali (RT esclusa) hanno accolto l'endorsement di Michelle Obama per Biden, si direbbe che il fronte anti Trump è vasto e compatto.
Spero non vadano incontro a delusioni come già avvenuto tempo fa, per Trump e la Brexit.

25 agosto
Sto seguendo la campagna per le Presidenziali americane sui grandi Networks. A mio giudizio, le due fazioni non affrontano i problemi veri del paese: il traballante ruolo del dollaro, le forti spese militari, la concentrazione della ricchezza, la crescente insofferenza dei neri e di altre minoranze, il ruolo degli Stati Uniti nei punti caldi del mondo. Due bande che considerano gli elettori dei poveri di spirito incapaci di valutare la realtà. Peccato.

18 agosto
Lacrime di coccodrillo. Questo, a mio parere, il giudizio da attribuire al discorso di Mario Draghi a Rimini sui giovani.
Chi ha eliminato il servizio militare che ha privato i giovani di una base morale e di un'educazione civica? Chi ha svenduto le aziende di Stato che avevano scuole interne di formazione? Chi ha peggiorato il mercato del lavoro e creato il precariato all'insegna del rispetto della competitività? Chi ha spinto per la globalizzazione e la delocalizzazione? Chi ha tagliato i fondi all'istruzione? La sua generazione, la sua stessa classe dirigente, i suoi sodali in affari. E adesso viene a proporre programmi di emancipazione dei giovani. Lacrime di coccodrillo, appunto

11 agosto
Intimorite dall'idea di parlare di lotta di classe (un crimine terribile nella loro visione) le sinistre di tutto il mondo prendono più volentieri le difese della natura contro gli inquinatori che quelle degli operai contro i padroni mentre le destre esibiscono meglio il loro falso populismo e i soliti valori "Dio, patria e famiglia". Ecco perché, nonostante i sondaggi negativi, penso che Donald Trump finirà per vincere le elezioni.Temo di non sbagliarmi.

4 agosto
L'oro è ormai a un passo da quota 2.000 dollari. Vale il discorso di qualche giorno fa anche se adesso penso che chi compra a questi prezzi teme più che altro un'ondata inflattiva, perché gli Stati non potranno permettersi recessioni prolungate, crisi, disoccupazione elevata, tumulti.
Inflazione significa fine dell'austerity: non tutti i mali vengono per nuocere.

28 luglio
Il prezzo dell'oro si sta avvicinando ai 1.900 dollari l'oncia. Considerando che il costo industriale di un'oncia è mediamente di 1.000 dollari, si deduce che gli investitori sono disposti a pagare 900 dollari di premio per acquistare il bene rifugio per eccellenza. O siamo di fronte ad un'enorme bolla che prima o poi esploderà oppure si teme un'ondata inflattiva, unica soluzione al mare di debiti che ci assedia.
In ogni caso, stattev'accuorte.


21 luglio
Il Fondo Monetario Internazionale dice che rinunciare alla propria sovranità monetaria, fissare il proprio tasso di cambio e rinunciare a controllare i movimenti di capitale - cioè esattamente quello che abbiamo fatto aderendo all’euro - è la cosa peggiore che un Paese possa fare. Si sono svegliati persino loro.
In Europa sono rimasti solo gli abbelinati a credere ancora nel dogma euro.


14 luglio
Sul tavolo del Governo ci sono due dossier importanti, Mes e autostrade. Il M5S non ha la forza per aggiudicarseli entrambi. Se il Governo ritira la concessione ai Benetton accetterà il Mes e viceversa. Se cede su tutto, invece, prepariamoci ad andare a votare con la prospettiva di un Movimento spaccato e la destra in trionfo.

7 luglio
Il Mes è subordinato alle riforme che le richieste dell’Unione concentrano in una serie di tagli alla sanità, alla previdenza, all'istruzione, al welfare; in senso lato, ai costi per il lavoro. Se vi va bene in un momento come questo in cui molti Stati ricorrono a politiche Keynesiane, accomodatevi. Oppure provate a ragionare: perché  Frau Merkel ci ricatta con il suo “niente soldi se dite no al Mes”? Lo fa perché vuole fare del bene al nostro sistema sanitario? Non vi sorge il dubbio che il Mes sia prodromico alla messa? Poi non vi lamentate se la destra va al potere. Magari è quello che desiderate.

29 giugno 
Secondo le indicazioni del Fondo Monetario Internazionale, il Covid-19 ha generato un crollo dell'economia superiore a quello del 1929. Da quella crisi si uscì grazie alle ricette keynesiane: monetizzazione del debito, rilancio degli investimenti pubblici, sostegno al lavoro e bilanciamento della ricchezza privata. Tutto quello che i sostenitori del neoliberismo e dell'euro non vogliono.
Per i neoliberisti alla von Eyeck, lo Stato deve occuparsi soltanto di politica estera, difesa e ordine pubblico, a tutto il resto - economia, educazione, previdenza, sanità - pensa la mano provvida del mercato che troverà le soluzioni migliori per tutti. Salvo poi chiedere l’intervento dello Stato per salvare chi ha sbagliato quando le ipertrofie egoistiche del mercato provocano le crisi.

Un “si arrangino” mi pare proprio adeguato.

22 giugno
La crisi del 1929, nata in un contesto di capitalismo selvaggio, spazza via le resistenze delle élites Usa all'intervento dello Stato nella vita economica, con redistribuzione della ricchezza, creazione monetaria, stimolo della domanda (Serge Halimi, Il grande balzo all'indietro).
Sarà il Covid l'elemento scatenante di un grande balzo in avanti della società occidentale con il ricorso alle stesse pratiche del passato?

15 giugno
fondi del Next Generation, da 20 a 25 miliardi secondo le varie stime, arriveranno l'anno prossimo e saranno ripartiti in 4 anni. In compenso, mi dicono, nel decreto legge di maggio è previsto subito l'esborso di 9 miliardi da conferire all'Unione Europea per il lancio dei prestiti Bei, Sure e altre amenità. Insomma, quando c'è da prendere le casse dell'Ue sono aperte, ma restano sempre poco disponibili in senso contrario.

8 giugno
Il bazooka della Bce (il Pepp, Pandemic Emergency Purchase Programme, o fondi per il Covid) entra in rotta di collisione con la Corte Federale Tedesca proprio mentre questa ha dato a Francoforte tre mesi di tempo per verificare che non siano danneggiati gli interessi tedeschi.
Non solo il Pepp, infatti, viene rinforzato rispetto a quanto annunciato a marzo ma, soprattutto, non rispetta e non rispetterà nell'acquisto di titoli il criterio di capital key (o di proporzionalità) favorendo l'Italia e altri paesi in crisi a scapito degli interessi dei paesi frugali. La morale di questa contraddizione la lascio trarre a chi legge. Io un'idea me la sono fatta.

1 giugno
Su Repubblica del 28 maggio, Roberto Perotti (Bocconi) segnala l’esistenza di un errore fattuale nel piano Next Generation: l’Italia non riceverà 82 miliardi a fondo perduto, bensì al massimo 20. La differenza (circa 60 miliardi) verrà pagata da noi sotto forma di aumento delle imposte dirette e indirette e con l'accettazione di politiche restrittive e riforme. Altro particolare: si parla di 20 miliardi in 4 anni a partire dal 2021, ma i soldi servono oggi, anzi, ieri.
Certo, meglio di una sberla ma la morale è la stessa: don't skin the bear...

26 maggio
A proposito di Fca, Atlantia et similia. Il neoliberismo predica la minor presenza possibile dello Stato nell'economia, nella scuola, nella sanità, nelle infrastrutture, nei trasporti: a loro provvede la mano invisibile del mercato, che trova sempre le soluzioni migliori e più efficienti. In teoria. Quando poi il mercato va a mignotte oppure arriva un evento particolare come quello attuale lo Stato deve intervenire per sanare i guasti. Privatizzare i profitti e socializzare le perdite. Sempre la stessa musica.

19 maggio
Il Mes regala soldi allo 0,1 per cento pronta cassa, senza condizioni, ma sino ad oggi (e Dio solo sa di quanti soldi ci sarebbe bisogno) nell'Ue nessuno ne ha fatto richiesta, come ha confermato il presidente di Eurogruppo Mario Centeno. Non lo ha fatto la Grecia e nemmeno la Spagna, il Portogallo e la Francia. Ci sarà un motivo.
Noi non lo abbiamo richiesto perché, si dice, potrebbe cadere il governo; il presidente Conte ha dichiarato che lo chiederemo solo se lo chiederà la Francia. Ma gli altri? Tutti abbelinati, sovranisti, populisti, nazionalisti, criptofascisti? 
Credo, spero che l'argomento Mes esca di scena in punta di piedi. Non vorrei occuparmene più.

12 maggio
Se pensate che con i 36 miliardi del Mes l'Italia potrà far fronte alle sue attuali esigenze (pagare i sussidi di disoccupazione, dare contributi straordinari a chi ha perso lavoro, sistemare il territorio e rilanciare l'economia), siete fuori strada: i soldi vanno esclusivamente a coprire le spese sostenute per la pandemia, e basta.
Nell'Early Warning System del sito del Mes si legge che gli ispettori potranno 'drill into the official figures' con modalità insolite per controllare che nessuno esca dal seminato.
Ca nisciun'è fesse...

5 maggio
Dalla Germania: il meccanismo dell'idea tedesca di patrimoniale da applicare all'Italia è semplice. La ricchezza privata del nostro paese, sommando conti correnti, risparmi e immobili, equivale all'incirca a 9.900 miliardi di euro. In pratica è più del triplo rispetto al debito pubblico. Una patrimoniale del 14% su tale cifra riuscirebbe a ridurre il nostro debito pubblico ben al di sotto dell'attuale 137% del Pil. Scenderebbe infatti fino al 60%, che poi è esattamente la quota virtuosa della Germania in linea con le direttive di Maastricht.
Questo ha in mente Berlino quando dice che gli italiani devono farcela da soli. Un simile esborso stroncherebbe non solo il risparmio nazionale ma farebbe crollare il prezzo degli immobili (a vantaggio dei soliti noti) e congelerebbe l'economia creando milioni di disoccupati. Soluzione alternativa? Uscita dell'Italia dall'euro e inflazione.
Come avvenne nell'ultimo dopoguerra.

28 aprile
Wolfgang Muenchau - editorialista del Financial Times, blogger di Eurointelligence, consigliere di Angela Merkel - ha scritto che la situazione dell'Italia è molto grave e ha dipinto tre possibili scenari: l'Italia chiede aiuto al Mes (vedi Troika) per evitare il default; le banche italiane saltano, l'Italia chiede il default e la ristrutturazione del debito, con tutte le amenità del caso; l'Italia esce dall'euro. Lo ha scritto lui sul Financial Times. È credibile?

21 aprile
Il Mes è stato progettato per venire in soccorso a quei paesi dell'area euro che non riescono più ad avere accesso ai mercati finanziari per le loro esigenze di cassa. Capitò alla Grecia nel 2015, e sappiamo come è andata a finire. Adesso torna di moda. Conte e Gualtieri dicono che l'Italia non vi farà mai ricorso, speriamo, e in effetti le aste dei Btp del Tesoro non vanno deserte; ma allora, perché questa precisazione?
Forse Conte sa qualcosa che noi ignoriamo? Magari l'arrivo di una grossa manovra speculativa contro di noi? Oppure più semplicemente per ribattere alle accuse dell'opposizione?

14 aprile
Il presidente del Bundestag tedesco, Wolfgang Schäuble, ribadisce che per la Germania la strada degli Eurobond non è percorribile, anche per motivi giuridici: «Abbiamo una corte costituzionale che ha detto in modo molto chiaro cosa è possibile nella nostra costituzione e cosa no».
Secondo l'art. 47 della Costituzione Italiana, "La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito". Perché non abbiamo salvato le nostre banche in omaggio al bail-in? Siamo andati contro la nostra Costituzione.
Due pesi e due misure.

7 aprile
In Italia esiste un risparmio privato di 4.000 miliardi di euro a fronte di un debito pubblico di 2.400. Se vogliono restare nell'euro gli italiani devono ricomprarsi buona parte del loro debito attraverso una patrimoniale o ricorrendo a prelievi forzosi; pensare di scaricarlo sugli altri Stati dell'Unione è incredibile. A beneficio di chi non lo avesse ancora capito, il ragionamento di Bruxelles si basa sul principio "Ccà nisciuno è fesso!".
Il dilemma è tutto qui.

31 marzo
Allora, arriva Draghi? E se arriverà, si comporterà come il buon Dr. Jekyll, sarà l'ex allievo prediletto dell'economista keynesiano Federico Caffè, nonché autore di una tesi di laurea contro la moneta unica, oppure agirà come il malevolo Mr. Hyde, sarà l'uomo del Britannia, il banchiere d'affari di Goldman Sachs, il vile affarista di cossighiana memoria? Zwei Seelen in einem Brust, dicono i tedeschi, due anime in un petto. Sì, ma quale prevarrà?

24 marzo
Esiste una fondamentale differenza tra i fondi previsti da Mes e Bce per l'Unione e quelli dell'Helicopter Money di Stati Uniti, Inghilterra e Cina (Hong Kong): i primi sono a debito, con interesse, e gravano sui bilanci futuri degli Stati che li ricevono mentre i secondi sono esenti da interessi, li creano ad libitum le loro banche centrali.
Anche il mio ex collega Massimo Giannini, 
come altri 67 economisti italiani, si esprime in favore degli Helicopter Money. Ci voleva un flagello di Dio per liberarci la mente da questa nebbia neoliberista?Non tutto il male viene per nuocere.

17 marzo
Credo che il modello di sviluppo economico e sociale che la civiltà occidentale ha scelto stia dimostrando i suoi limiti: basta un virus per scuoterne le fondamenta.
Non so come andrà a finire questa storia, ma spero che a giochi finiti si pensi a come modificare la situazione con nuove prospettive. Auguri a tutti.

10 marzo
Delle due l'una: il Covid è uno scherzo da prete della natura, nato da un incrocio casuale tra pipistrello, serpente, pesce e quant'altro al mercato di Wuhan e poi diffuso in tutto il mondo, oppure siamo di fronte ad un prodotto dell'uomo.
In questo caso le congetture dei 'gomplottisti' si sprecano: sfuggito dai laboratori per caso, primo atto della guerra 'liquida' tra Stati Uniti e Cina, parte del complotto dell'elite mondiale per alleggerire il mondo sovraffollato di un paio di miliardi di individui, mandato dai rettiliani per preparare il loro esordio ufficiale, arrivato dallo spazio... La fantasia non ha limiti.
I contagi, per ora, nemmeno.

3 marzo
Dopo la settimana di passione ora la parola d'ordine a Wall Street è "buy the dip", compra il minimo. Più facile a dirsi che a farsi, perché sui mercati non esiste un omino che agita la bandiera quando le azioni hanno toccato il livello più basso, o più alto. Così gli osservatori si adeguano e ora dicono: "buy the dip when the Fed gets in". In sostanza si attende che sia la Fed a mandare un segnale attraverso un annuncio su Qe, Repo e tassi per riprendere gli acquisti. Ma la Fed è sensibile ai richiami del potere politico e la Casa Bianca non vuole il crack nell'anno della rielezione.Staremo a vedere.

25 febbraio
Non grido al complotto, però basta digitare sui motori di ricerca Coronavirus, Wuhan, Oms, Francia, Bill Gates per far nascere qualche sospetto.
Gates da anni finanzia investimenti per creare vaccini contro il Coronavirus, atto meritorio.
Ma sa qualcosa che forse noi non sappiamo?

18 febbraio
Se si va alla crisi di governo si potrebbe anche tornare alle urne, proprio quello che vogliono Salvini & Co. Renzi, della cui astuzia politica non dubito, li ha fatti i conti? Hannibal ad portas.

11 febbraio
A giudicare da come i mercati trattano i titoli petroliferi (azioni, derivati, etf, etn, etc ed altri), la crisi geopolitica degli Stati del Golfo sembra attutirsi e si allontana il rischio che sfoci in guerra aperta.
Meglio così.

4 febbraio
Prima di affrontare il problema dei rigurgiti nazisti con argomentazioni da bar, consiglio la lettura di un breve saggio del sociologo francese Maurice Duverger: Introduzione alla politica. Nel testo vengono tratteggiati i profili psicologici, sociologici ed economici degli elettori di destra e di quelli di sinistra. Soprattutto si precisano le condizioni storiche che danno origine a tutti gli 'ismi' del diciannovesimo e ventesimo secolo. Leggetelo, poi ne riparliamo.

Osservatore dei casi della vita, della finanza internazionale, di storie economiche e di varia umanità. Oggi in pensione, è stato giornalista de L'Espresso e inviato per la Repubblica.