Anche i lovemark soffrono. Per contrastare l'arrivo della crema Pan di Stelle di Barilla, Nutella, nelle ultime settimane, si è armata di tutto punto e ha lanciato una campagna di comunicazione basata su nuovo spot e massiccia promozione sui punti vendita con sconti e distribuzione intensiva. La solida morbidezza di Nutella si oppone all’universo bambinesco e sognante di Pan di Stelle, un po’ etereo e furbamente ingenuo. Uno scontro tra la fedeltà di lungo corso a un prodotto verso le incertezze del futuro, ovvero le novità del mercato
di Ilaria Ventura Bordenca
Da quando, qualche settimana fa, è stato lanciato sul mercato italiano il primo concorrente della Nutella Ferrero, la crema Pan di Stelle di Barilla, sul web è tutto un prove d’assaggi, confronti su blog di cucina e marketing, videorecensioni su youtube e sui social. Tutti a dire la loro, tastando la differente cremosità delle due spalmabili, valutandone colore e lucidità, mangiandole effettivamente, chi rigorosamente in punta di cucchiaino e chi ad abbondanti cucchiaiate. Con precisissimi confronti tra le etichette: una crema è fatta usando l’olio di palma, mentre l’altra con quello di girasole; una contiene una maggiore percentuale di nocciole, l’altra più cacao, e così con vari dettagli sugli ingredienti e sui rispettivi valori nutrizionali.
Da quando è stato annunciato l’arrivo della nuova crema di Barilla, sembra che non si aspettasse altro che la possibilità di provarla. Del resto, l’attesa è una delle passioni più utili per fare marketing di quasi qualsiasi cosa. Il pubblico ha riconosciuto nella nuova arrivata una sfidante della più famosa delle creme alla nocciola, con le carte in regola per esserlo, a quanto pare. Al tempo stesso, ponendo Nutella come termine di paragone, ha confermato l’idea che la crema Ferrero sia il prodotto di punta tra tutte le creme spalmabili in commercio in Italia.
Una sfida di creme e vasetti.
Continua la lettura su Doppiozero