di Massimiliano Bolondi
Premessa: sono ignorante in materia di epidemiologia e non mi occuperei mai di stabilire quale sia il metodo giusto per sconfiggere un virus, pertanto se vi interessa il lato scientifico dell’argomento cercate altrove. Sono invece esperto di marketing e comunicazione digitale (che è il mio lavoro da 17 anni) e nella mia carriera ho lavorato con 4 politici italiani (parlamento europeo e italiano + amministrazioni locali) e attualmente curo la comunicazione di un politico inglese. Nel mio tempo libero, inoltre, mi diverto a sbertucciare il Giornalista Unico quando noto che il suo lavoro sconfina nella fiction più spinta. In modo particolare trovo molto interessante come lo spin applicato a questo discorso di Johnson (che è stato completamente distorto da tutti i media) si sia affermato sulla stampa mainstream senza che una versione più aderente alla realtà abbia potuto farsi largo (complice la scarsa conoscenza dell’inglese del giornalista medio italiano, che ha quindi dovuto aderire a una versione raccontata dei fatti). Vediamo se riusciamo a demistificare questa vergognosa narrazione.
In calce a questo articolo troverete il testo integrale in italiano del discorso di Boris Johnson (dove scoprirete che la storia è molto diversa da come ve l’hanno raccontata) e potrete verificare quanto sia fantasiosa la narrazione che è sorta intorno alle politiche del governo UK. La mia disamina, poi, è basata su un’analisi dei fatti concreti che parte dalla documentazione delle dichiarazioni dei rappresentanti del governo riguardo all’emergenza COVID-19 sempre corredata dai link alle fonti originali.
Spoiler: nel governo UK nessuno ha mai parlato di perseguire l’immunità di gregge (o un’ancora più fantasiosa forma di Darwinismo) e i giornalisti che in queste ultime ore parlano di inversione a U o di retromarcia del governo in realtà vogliono coprire la loro faziosa narrazione delle dichiarazioni delle prime ore.
Immunità di gregge e darwinismo: ecco i fatti. Il 12 marzo Boris Johnson si presenta in conferenza stampa insieme ai due consulenti tecnici del governo Chris Whitty e Sir Patrick Vallance per quello che è a tutti gli effetti un discorso alla nazione nell’ora più buia della nostra generazione (trovate il discorso integrale in calce e a questo articolo). Qui Boris Johnson si trova, con tono funesto, a dover spiegare ai suoi cittadini che ci saranno molti morti (il famoso “molti perderanno i loro cari”) e che il governo inglese farà tutto ciò che è in suo potere per minimizzare le perdite e curare tutti i bisognosi di cure. Sembrerebbe un discorso ineccepibile, esposto con grande realismo e tatto in un’ora tra le più drammatiche.
E invece succede che, per gran parte della stampa mondiale, il senso del discorso diventi: Boris Johnson se ne sbatte dei morti e, se dovranno morire tanti inglesi, tanto vale lasciar correre libero il virus (immunità di gregge) e lasciare che la selezione naturale faccia il suo corso (darwinismo).
In Italia il tenore degli interventi è del tutto allineato a quanto sopra, ma condito con incredibili speculazioni sulle ontologiche differenze tra il calvinismo anglosassone e la pietas cristiana. Nelle stesse ore, purtroppo, in Italia il personale medico ci informava di trovarsi a dover scegliere chi curare (leggi l’articolo del Corriere qui) e poco dopo anche la Spagna dichiarava di dover scegliere chi curare.
L’analisi della narrazione
Con quali tattiche si può stravolgere così profondamente un discorso? Un modo sempre efficace è estrapolare un virgolettato di tre-quattro parole da un discorso fatto di 866 (ottocentosessantasei) parole e, se questo non basta, aggiungerne altre inventate di sana pianta.
Premessa: sono ignorante in materia di epidemiologia e non mi occuperei mai di stabilire quale sia il metodo giusto per sconfiggere un virus, pertanto se vi interessa il lato scientifico dell’argomento cercate altrove. Sono invece esperto di marketing e comunicazione digitale (che è il mio lavoro da 17 anni) e nella mia carriera ho lavorato con 4 politici italiani (parlamento europeo e italiano + amministrazioni locali) e attualmente curo la comunicazione di un politico inglese. Nel mio tempo libero, inoltre, mi diverto a sbertucciare il Giornalista Unico quando noto che il suo lavoro sconfina nella fiction più spinta. In modo particolare trovo molto interessante come lo spin applicato a questo discorso di Johnson (che è stato completamente distorto da tutti i media) si sia affermato sulla stampa mainstream senza che una versione più aderente alla realtà abbia potuto farsi largo (complice la scarsa conoscenza dell’inglese del giornalista medio italiano, che ha quindi dovuto aderire a una versione raccontata dei fatti). Vediamo se riusciamo a demistificare questa vergognosa narrazione.
In calce a questo articolo troverete il testo integrale in italiano del discorso di Boris Johnson (dove scoprirete che la storia è molto diversa da come ve l’hanno raccontata) e potrete verificare quanto sia fantasiosa la narrazione che è sorta intorno alle politiche del governo UK. La mia disamina, poi, è basata su un’analisi dei fatti concreti che parte dalla documentazione delle dichiarazioni dei rappresentanti del governo riguardo all’emergenza COVID-19 sempre corredata dai link alle fonti originali.
Spoiler: nel governo UK nessuno ha mai parlato di perseguire l’immunità di gregge (o un’ancora più fantasiosa forma di Darwinismo) e i giornalisti che in queste ultime ore parlano di inversione a U o di retromarcia del governo in realtà vogliono coprire la loro faziosa narrazione delle dichiarazioni delle prime ore.
Immunità di gregge e darwinismo: ecco i fatti. Il 12 marzo Boris Johnson si presenta in conferenza stampa insieme ai due consulenti tecnici del governo Chris Whitty e Sir Patrick Vallance per quello che è a tutti gli effetti un discorso alla nazione nell’ora più buia della nostra generazione (trovate il discorso integrale in calce e a questo articolo). Qui Boris Johnson si trova, con tono funesto, a dover spiegare ai suoi cittadini che ci saranno molti morti (il famoso “molti perderanno i loro cari”) e che il governo inglese farà tutto ciò che è in suo potere per minimizzare le perdite e curare tutti i bisognosi di cure. Sembrerebbe un discorso ineccepibile, esposto con grande realismo e tatto in un’ora tra le più drammatiche.
E invece succede che, per gran parte della stampa mondiale, il senso del discorso diventi: Boris Johnson se ne sbatte dei morti e, se dovranno morire tanti inglesi, tanto vale lasciar correre libero il virus (immunità di gregge) e lasciare che la selezione naturale faccia il suo corso (darwinismo).
In Italia il tenore degli interventi è del tutto allineato a quanto sopra, ma condito con incredibili speculazioni sulle ontologiche differenze tra il calvinismo anglosassone e la pietas cristiana. Nelle stesse ore, purtroppo, in Italia il personale medico ci informava di trovarsi a dover scegliere chi curare (leggi l’articolo del Corriere qui) e poco dopo anche la Spagna dichiarava di dover scegliere chi curare.
L’analisi della narrazione
Con quali tattiche si può stravolgere così profondamente un discorso? Un modo sempre efficace è estrapolare un virgolettato di tre-quattro parole da un discorso fatto di 866 (ottocentosessantasei) parole e, se questo non basta, aggiungerne altre inventate di sana pianta.
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Avvertenza: questo sopra è un estratto proveniente da Medium, dove le considerazioni di Massimiliano Bolondi sono state pubblicate il 18 marzo. Tramite Twitter e LinkedIn ho provato a mettermi in contatto con l'autore ma senza successo a causa delle limitazioni delle impostazioni nel profilo di Bolondi. Resto a disposizione per qualsiasi correzione l'autore desiderasse apportare.
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