Anno X - Numero 39
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Eugenio Montale

giovedì 16 aprile 2020

AI per diagnosticare il Covid-19 dalla voce, dal respiro e dai colpi di tosse

Un gruppo di ricercatori dell'Università di Cambridge sta raccogliendo informazioni grazie a una app che raccoglie registrazioni vocali, alcuni secondi di respiro e tosse per costruire modelli predittivi e fare una diagnosi precoce di COVID-19. Lo studio è stato approvato dal comitato dell'etica del Dipartimento di Informatica dell'Università di Cambridge e parzialmente finanziato dall'European Research Council attraverso il Progetto EAR

di Luca Sambucci

Un team di ricerca presso l’Università di Cambridge sta provando a capire se sia possibile riconoscere un’infezione da Coronavirus semplicemente ascoltando la voce, la tosse e il respiro delle persone. L’idea nasce dalla testimonianza di diversi medici, che hanno notato suoni caratteristici (inclusi respirazione, colpi di tosse, voce) da parte dei malati di Covid-19.

Per condurre la ricerca il team ha bisogno di costruire un dataset con cui poter addestrare un modello di machine learning e per farlo ha rilasciato un’app (per ora solo Android) e un sito web dove tutti sono invitati a fornire i propri campioni audio. Per la precisione cinque respiri, tre colpi di tosse e una frase ripetuta tre volte (disponibile anche in italiano). Il conferimento dei campioni audio è anonimo.
L’obiettivo è quello di costruire un dataset abbastanza ampio con audio di persone con e senza Covid-19 – la dichiarazione se si è sani o malati è lasciata ai singoli individui – per consentire all’intelligenza artificiale di individuare i pattern necessari a diagnosticare la malattia da un semplice ascolto.

Per maggiori informazioni: COVID-19 Sounds App

Luca Sambucci per Notizie.AI 

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