Anno III - Numero 24
Nella società agricola il vecchio è il saggio, in quella industriale è un relitto.
Carlo Maria Cipolla

martedì 16 maggio 2017

La lezione tedesca per Trump

Schäuble è volato in America in occasione della riunione del FMI per difendere gli avanzi con l'estero tedeschi dalle accuse di Trump e della sua amministrazione. Der Spiegel pubblica i punti piu' importanti del documento con il quale i tedeschi intendono difendersi. La lezioncina dei primi della Klasse.


Le partite correnti per il governo tedesco non sono un indice di riferimento rilevante, scrivono gli esperti che hanno redatto il documento per conto del governo tedesco. Il motivo: possono essere influenzate solo in maniera molto ridotta da misure di natura politica. "L'avanzo delle partite correnti tedesco è prima di tutto il risultato dell'incontro fra domanda e offerta, fra imprese e consumatori, sul mercato mondiale".
Circa la metà dell'avanzo commerciale sarebbe riconducibile ad elementi strutturali sui quali la politica nel breve periodo non può fare molto. Fra questi ci sono: "l'elevata competitività dei produttori tedeschi sui mercati mondiali", ma anche "la struttura delle produzioni complesse e di alto valore qualitativo". In parole povere: la Germania produce ed esporta beni richiesti in altre parti del mondo, che nessun altro paese è in grado di offrire.
Inoltre, nel documento si sottolinea che l'avanzo delle partite correnti tedesco avrebbe raggiunto e superato il picco. Nel 2015 era pari all'8.6% del PIL, nel 2016 era sceso all'8.3%. "Secondo le previsioni attuali l'avanzo corrente con l'estero quest'anno sarà del 7.5% e del 7% il prossimo anno", recita il documento con tono rassicurante.

Anche l'elevato ammontare di attività estere dei tedeschi, secondo il documento, sarebbe una conseguenza inevitabile degli elevati avanzi con l'estero. Sono una conseguenza dell'elevata esportazione di capitali: le imprese tedesche negli anni passati hanno investito molto denaro all'estero per conquistare nuovi mercati, mentre i risparmiatori privati erano in cerca di rendimenti più elevati. Gli investimenti esteri generano dei redditi che a loro volta alimentano il surplus delle partite correnti. Questo effetto da solo spiegherebbe circa un quarto degli avanzi esteri tedeschi, scrivono gli esperti governativi.

Dell'export di capitali tedeschi hanno beneficiato prima di tutto gli Stati Uniti. "Gli investitori tedeschi sono fra i più grandi datori di lavoro stranieri negli Stati Uniti". Partecipano ad oltre 3.000 società, che con oltre 672.000 occupati generano un fatturato di circa 466 miliardi di Euro. Solo nel 2016 sono arrivati negli Stati Uniti 63 miliardi di dollari di capitali tedeschi. Le imprese tedesche hanno investito fino al 2015 circa 319 miliardi di dollari negli Stati Uniti, cifra che li rende il terzo piu' grande investitore estero.

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