Anno X - Numero 39
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Eugenio Montale

giovedì 7 maggio 2020

Europa in recessione ma la Germania meno degli altri

I dati del primo trimestre per il Pil dell’Europa indicano l’inizio di una recessione senza precedenti. Con una complicazione: il calo in Germania è probabilmente inferiore a quello osservato nel resto dell’Europa

di Francesco Daveri

L’Europa è in drammatica recessione. Dopo settimane di attesa sono arrivati i primi dati ufficiali dagli uffici statistici nazionali per il Pil dell’area euro, per la Ue nel suo complesso e per alcuni dei paesi Ue – compresi Italia, Francia e Spagna. Sono dati che incorporano una incertezza relativa alle grandezze misurate molto più grande del solito per le specifiche difficoltà di raccogliere informazioni in un periodo in cui le attività economiche sono in molti casi sospese.

I dati sono più o meno in linea con le attese, con qualche piccola sorpresa. La sorpresa è che l’Italia – il paese epicentro della crisi sanitaria da Covid-19 in Europa in termini di contagi e morti fino a tutto marzo – in realtà ha subito una perdita di Pil inferiore a quella sperimentata in Francia e in Spagna. Nel primo trimestre 2020 il Pil dell’Italia al netto dell’inflazione (e depurato dalle componenti stagionali e di calendario) è sceso “solo” del 4,7 per cento: un numero terribile ma inferiore al calo subito dal prodotto lordo spagnolo (-5,2 per cento) e francese (-5,8 per cento). Un segno delle comunanze di costi economici inflitte dal virus. Una possibile spiegazione è data dal fatto che i dati di gennaio per l’economia italiana fossero decisamente migliori di quelli francesi e spagnoli e questo può avere pesato nel dato trimestrale.

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