di Alfonso Fuggetta
Il paese non va così per caso. Non è uno scherzo del destino. Non è un complotto o una circostanza avversa. Non sono i poteri forti a condizionarci e a limitarci. Non sono i presunti o reali limiti dell’euro o dell’Unione Europea che ci fanno “morire di fame”. Non sono nemmeno i tanti poveri immigrati che arrivano nel nostro paese alla ricerca di fortuna a “toglierci il lavoro e a prendersi i nostri soldi in sussidi”. Non sono i “politici corrotti che si rubano tutto” a far mancare le risorse per quel che ci serve. Le nostre aziende, le nostre scuole, le nostre università, le nostre istituzioni non vanno male o hanno problemi perché qualcuno dall’esterno le sabota o toglie loro l’ossigeno che serve per vivere e crescere. Ci sono tante questioni gravi da affrontare, ma i veri problemi non sono fuori da noi: sono dentro di noi.
Basta alibi, scuse, pretesti, leggende metropolitane.
Certamente abbiamo problemi complessi da risolvere. Certamente errori del passato ci stanno condizionando e rendendo difficile la vita. Ma alla fine siamo noi che, più o meno consapevolmente, vogliamo vada così. Inutile nascondercelo.
Non è autorazzismo. Non è complesso di inferiorità. Si chiama sincerità. Possiamo far finta di niente e nascondere la testa nella sabbia. Possiamo accusare di tradimento o di “odiare il proprio paese” chiunque provi anche solo a dire “ma forse sbagliamo e dobbiamo cambiare”, ma questo non muterà di una virgola la realtà delle cose.
Siamo in questa situazione perché tutti noi, collettivamente e nei nostri comportamenti singoli, questo abbiamo voluto o questo non siamo stati e non siamo in grado di evitare.
Certamente abbiamo problemi complessi da risolvere. Certamente errori del passato ci stanno condizionando e rendendo difficile la vita. Ma alla fine siamo noi che, più o meno consapevolmente, vogliamo vada così. Inutile nascondercelo.
Non è autorazzismo. Non è complesso di inferiorità. Si chiama sincerità. Possiamo far finta di niente e nascondere la testa nella sabbia. Possiamo accusare di tradimento o di “odiare il proprio paese” chiunque provi anche solo a dire “ma forse sbagliamo e dobbiamo cambiare”, ma questo non muterà di una virgola la realtà delle cose.
Siamo in questa situazione perché tutti noi, collettivamente e nei nostri comportamenti singoli, questo abbiamo voluto o questo non siamo stati e non siamo in grado di evitare.
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