Possiamo davvero definire che un’auto elettrica sia ambientalmente sostenibile? Dal Salar del Uyuni alla batteria delle auto elettriche: l’impatto ambientale dell’estrazione del litio
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Argentina, Cile, Bolivia, Cina e Australia sono paesi in cui le riserve di litio sono estremamente abbondanti. La domanda da parte del mercato globale aumenta di giorno in giorno e le previsioni dettano un aumento del 200% nei prossimi anni a causa dell’aumento esponenziale della domanda di automobili elettriche.
Una miniera di acqua
In America Latina le due principali saline, quella del Uyuni e Hombre Muerto, vengono sfruttate secondo la pratica dell’evaporazione. Considerando che la concentrazione di litio è molto bassa nelle saline, circa 500-600 ppm, si può stimare che per ogni tonnellata di litio estratto evaporano circa due milioni di litri d’acqua.
Come nell’estrazione metalliferaa, anche l’estrazione del litio avviene attraverso l’utilizzo di prodotti chimici (carbonato di sodio, basi e acidi) per il processamento, che terminano il loro percorso abbandonati e lisciaviati in fiumi, laghi e suoli ne dintorni della miniera.
La flora e la fauna vengono seriamente colpite dall’inquinamento chimico e dalla riduzione della disponibilità dell’acqua.
Quando le miniere si stabiliscono nelle vicinanze delle comunità e degli insediamenti umani, si assiste a un conflitto socio-ambientale con danni irreversibili a causa della siccità, acqua contaminata e inutilizzabile, inquinamento del suolo e dell’aria, compromettendo la vita delle popolazioni locali.
Considerando che molte di queste comunità rurali basano la loro economia sul commercio del sale, anche la loro sfera economica ne è colpita, poiché le perforazioni minerarie possono invertire la salinità nei vari acquiferi, riducendo la salinità superficiale e aumentandola negli acquiferi più profondi da cui la comunità estrae acqua per uso potabile e agricolo. UN DOPPIO IMPATTO.
Le conseguenze sulla salute
Il corpo umano contiene circa 7 mg di litio, anche se non è noto ancora quale sia la sua funzione biologica. Tuttavia ha una forte influenza sul metabolismo e quindi anche sullo stato d’animo. Con un’ulteriore dose di 10 mg per litro si registra solo una lieve tossicità, con 15 mg per litro emrgenono stati confusionali e disabilità nella comunicazione verbale, mentre una dose di 20 mg può essere letale.
Per quanto riguarda le possibili conseguenze per i lavoratori del settore, esistono studi di tossicità sul corpo umano, suoi effetti e danni. Nel caso di polveri di litio, comuni durante l’estrazione nelle miniere a cielo aperto, a contatto con l’umidità della pelle umana causa danni simili alle ustioni della soda caustica; mentre se aspirato provoca irritazioni nel naso e gola, a causa della sua alcalinità, e se ne siamo esposti più a lungo provoca daanni ai bronchi ed edema polmonare.
Secondo il Centro di Medicina dell’Università del Maryland, negli Stati Uniti, sono stati identificati i seguenti sintomi di intossicazione: dolor di stomaco, diarrea, vomito, nausea e una debolezza costante e a concentrazioni più elevate iniziano averificarsi problemi nel coordinamento di mani e gambe, tremori muscolari e degli occhi per poi cadere in coma.
Se l’inquinamento non è così forte, ma costante, si possono verificare lievi tremori, problemi di memoria, l’insufficienza renale, perdita di sali corporei e una possibile tendenza alla psicosi.
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