Anno X - Numero 39
Il tempo degli eventi è diverso dal nostro.
Eugenio Montale

martedì 30 aprile 2019

Guaidó, il Presidente a sua insaputa

La macchina imperialista anti Maduro è al lavoro a pieno regime per mettere in ginocchio il popolo venezuelano in tempi rapidi. Mentre la stampa americana scrive “La più grande sfida è l'esercito”, la strategia imperialista prevede numerosi tentativi di corruzione e diffusione di dubbi come quello secondo il quale “...le forze armate potrebbero presto ribellarsi contro di lui”. Film già visto: Siria e Libia lo conoscono bene

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Dopo la nascita del sedicente Gruppo di Lima, la strategia imperialista anti Maduro prevede la nascita di altri organismi simili con l’unico scopo di aumentare il caos. La Colombia annuncia la nascita di Prosur per sostituire il blocco regionale Unasur (l’Unione delle nazioni sudamericane), creata 10 anni fa dal compianto leader socialista venezuelano Hugo Chavez per contrastare l'influenza degli Stati Uniti nella regione. Ne faranno parte l'Argentina, il Brasile, il Cile, il Paraguay e il Perù con l’obiettivo dichiarato di contrastare l’influenza del Venezuela. "Stiamo avanzando verso la fine di Unasur e la creazione di Prosur ... una piattaforma sudamericana per il coordinamento delle politiche pubbliche, la difesa della democrazia, le istituzioni indipendenti e le economie di mercato", ha detto Duque in un'intervista radiofonica. "È molto importante che (Unasur), che è stato un sostenitore della dittatura del Venezuela, sia chiuso", ha continuato Duque.

Bolsonaro, di estrema destra e che ha elogiato la dittatura militare del suo paese nel 1964-85, ha promesso di colpire il Venezuela. Sabato il Brasile ha dichiarato di aver riconosciuto Juan Guaido, capo del Congresso venezuelano di opposizione, come presidente legittimo del Venezuela. Solo una settimana fa, pochi al di fuori del Venezuela conoscevano Juan Guaidó. Perché? Semplicemente non è mai pervenuto e la sua è una figura creata a tavolino per rianimare l'opposizione moribonda. I suoi commenti su twitter, il cui account è ovviamente schizzato da 100.000 a 334.000 follower, sono preveggenti. Lui sa sempre cosa accadrà dopo qualche ora e pensa che il suo nemico è così stupido che fa puntualmente ed esattamente quello che lui ha previsto e sempre a favore di telecamera. Perché perseguendo o perseguitando Guaidó vogliono farlo diventare un martire.
Come è accaduto domenica con il finto arresto durato il tempo necessario per fare le foto e i filmati mentre andava tranquillamente ad una manifestazione.

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