Anno III - Numero 48
Chi non dubita, non grida.
Nicolás Gómez Dávila

martedì 21 marzo 2017

Più Putin che Trump: la destra populista ed euroscettica cambia orizzonte

Trent'anni fa, il muro di Berlino divideva ancora il mondo in due. Sul piano geopolitico e politico. Non solo: divideva in due anche i Paesi occidentali. Al loro interno. In Italia, ad esempio, nel dopoguerra, il sistema politico è stato attraversato dalla contrapposizione fra i due partiti maggiori. Democrazia Cristiana e Partito Comunista. La Dc e il Pci. Protagonisti del "bipartitismo imperfetto" (come lo ha definito Giorgio Galli) fra due partiti destinati a interpretare un ruolo fisso. La Dc al governo. Il Pci all'opposizione. Perché, appunto, legato e collegato con il blocco sovietico. Storicamente. Il percorso del Pci verso l'autonomia si è sviluppato attraverso la scelta euro-comunista, compiuto, in particolare, da Enrico Berlinguer. Ma si realizza, apertamente, alla Bolognina, nel 1989, all'indomani (letteralmente) della caduta del muro. Annunciata dal segretario, Achille Occhetto, e puntualmente rilanciata dall'Unità (il giornalista, all'epoca, era Walter Dondi). Insieme all'Ansa.


Fino ad allora (e per un po' di tempo ancora), la Russia, meglio: l'Unione Sovietica, era il Paese amico, a cui si ispirava la sinistra comunista. Mentre dall'altra parte c'erano gli Usa. L'America. La capitale del Capitale. Meglio, del "blocco capitalista".

Molto tempo è passato e molto è cambiato, da allora. È cambiata la Russia. Il blocco sovietico, in Europa, si è sfaldato. I Paesi che ne facevano parte sono, in gran parte, entrati nell'Europa politica. Ma, di recente, sono cambiati anche gli Usa. Il successo e l'elezione di Donald Trump alla presidenza hanno contribuito a modificarne sensibilmente la strategia e l'immagine, in ambito internazionale. Di certo, il rapporto fra Usa e Russia non è più così chiaro. I due presidenti, Trump e Putin, intrattengono, infatti, relazioni personali sicuramente non ostili come un tempo. Entrambi, in particolare, non amano il progetto dell'Europa unita. Sul piano economico e, ancor più, politico. La Russia di Putin, per questo, ha espresso sostegno, in diversi modi, ai soggetti anti-europei. D'altra parte, leader euroscettici, come Grillo, hanno manifestato valutazioni positive verso il presidente degli Usa, Donald Trump. Idealtipo dell'Uomo Forte. Necessario a compensare la debolezza dei leader europei e della loro politica.

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