Osservando il cattolicesimo mondiale negli ultimi decenni, è possibile parlare di una “Chiesa post-eurocentrica”, dove il Vecchio Continente non è più il centro nevralgico della vita ecclesiale, né il laboratorio privilegiato del pensiero teologico
di Alfonso LanzieriNegli ultimi decenni, la Chiesa cattolica ha conosciuto una trasformazione profonda della sua geografia ecclesiale. Il baricentro del cattolicesimo mondiale si è progressivamente spostato dal continente europeo verso l’Africa, l’Asia e l’America Latina. Basti pensare che sempre più cardinali, vescovi e teologi provengono oggi da quelle realtà che un tempo erano considerate “periferie” della cristianità. Questa dinamica globale ha portato molti osservatori a parlare di una “Chiesa post-eurocentrica”, dove l’Europa non è più il centro nevralgico della vita ecclesiale, né il laboratorio privilegiato del pensiero teologico.