Anno X - Numero 39
Il tempo degli eventi è diverso dal nostro.
Eugenio Montale

venerdì 16 maggio 2025

Perché la Chiesa non può fare a meno dell’Europa

Osservando il cattolicesimo mondiale negli ultimi decenni, è possibile parlare di una “Chiesa post-eurocentrica”, dove il Vecchio Continente non è più il centro nevralgico della vita ecclesiale, né il laboratorio privilegiato del pensiero teologico

di Alfonso Lanzieri

Negli ultimi decenni, la Chiesa cattolica ha conosciuto una trasformazione profonda della sua geografia ecclesiale. Il baricentro del cattolicesimo mondiale si è progressivamente spostato dal continente europeo verso l’Africa, l’Asia e l’America Latina. Basti pensare che sempre più cardinali, vescovi e teologi provengono oggi da quelle realtà che un tempo erano considerate “periferie” della cristianità. Questa dinamica globale ha portato molti osservatori a parlare di una “Chiesa post-eurocentrica”, dove l’Europa non è più il centro nevralgico della vita ecclesiale, né il laboratorio privilegiato del pensiero teologico.
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giovedì 15 maggio 2025

I primi cento giorni di Trump

Dietro la vittoria di Trump  non si celano solo interessi economici e finanziari ma anche un retroterra culturale ben definito che affonda le sue radici in un sistema elettorale imperfetto, nell’oscurantismo ideologico e religioso e nell’assenza di un reale stato sociale. Quanti pensavano agli Usa come patria della libertà e della democrazia, presto dovranno fare i conti con i processi involutivi in corso d’opera

di Federico Giusti

I licenziamenti tra il personale Federale si prefiggono due obiettivi: da una parte intimidire e allontanare personale assunto da amministrazioni democratiche, dall’altra ridurre i numeri dei dipendenti pubblici trasformando contratti a tempo indeterminato in rapporti lavorativi fiduciari che durano tanto quanto il mandato del Presidente Usa. Ma così operando si cancella quel poco che resta della presenza statale e pubblica in un paese nel quale tra privatizzazioni e tagli istruzione e sanità sono ridotte al collasso.

Ma come sono i primi 100 giorni della presidenza Trump?
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mercoledì 14 maggio 2025

Essere greci e albanesi allo stesso tempo

Nel sud dell'Albania la minoranza greca convive serenamente con la popolazione albanese, nonostante periodiche tensioni alimentate dai rispettivi governi e dalle forze nazionaliste. Con il boom turistico, il vero problema della regione è il capitalismo vorace

di Petra Dvořáková

Su una collina fuori dalla città di Himara, nel sud dell'Albania, incontro Alex, 60 anni. Siamo sulla terrazza di un ostello gestito da una gentile coppia di anziani, e da qui si gode di una vista mozzafiato. Le colline verdi e tondeggianti si fondono con le rughe di grigie pareti rocciose. La spiaggia sabbiosa è lambita da un mare limpido e azzurro che sembra uscito dal catalogo di un'agenzia di viaggi. Sono le otto del mattino di sabato, ed è un giorno di sole a Himara, insolitamente caldo per essere la fine di gennaio.
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Il rafforzamento dei rapporti tra Canada e Unione Europea

Dall’insediamento alla Casa Bianca di Trump in poi, le relazioni tra Ottawa e Washington si sono sempre più incrinate: l’atteggiamento aggressivo e provocatorio di Trump nei confronti del Canada ha portato il neo primo ministro Mark Carney a valutare una più stretta collaborazione con l’Unione Europea in termini commerciali e strategici. Si tratta di un’ipotesi sempre più realistica che offrirebbe nuove possibilità ad entrambi i partner riducendo, inoltre, l’influenza statunitense. Vista l’attualità del tema, si rende necessaria un’analisi delle implicazioni di un avvicinamento canadese all’Ue a partire da un approfondimento dei rapporti preesistenti

di Alessio Celant

La postura della nuova amministrazione statunitense nei confronti del Canada si è rivelata da subito contradditoria e ostile: durante l’inaugurational address Trump lo ha definito il 51° Stato americano, appellandosi all’allora primo ministro Justin Trudeau con il termine “Governatore” minimizzandone il ruolo.
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martedì 13 maggio 2025

Affitti brevi: come Airbnb è diventata un business per pochi grandi gestori

La locazione breve di Airbnb ha influenzato non solo il settore turistico ma anche il panorama residenziale, sociale e commerciale

di Maurizio Bongioanni

Chi gestisce davvero il mercato Airbnb? È questa la domanda al centro del report pubblicato dal Future Urban Legacy Lab del Politecnico di Torino, firmato dai responsabili scientifici Francesco Chiodelli e Mara Ferreri. Lo studio, dedicato all’evoluzione degli affitti brevi in Italia tra il 2017 e il 2024, concentra l’attenzione su una delle piattaforme più influenti del settore: Airbnb. I numeri parlano chiaro: quello che un tempo era un fenomeno dell’economia collaborativa si è trasformato in un colosso imprenditoriale che, in molti casi, sfugge al controllo delle amministrazioni locali.
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Dazi, l’elegia dei commercianti americani

Quel che colpisce nell’iniziativa della US Chamber of Commerce è l’atteggiamento di deferenza usato verso l’amministrazione Trump quando con Biden, invece, il tono era completamente diverso. La sostanza, tuttavia è una sola: esiste un elevato numero di piccole e medie imprese commerciali statunitensi che fanno affari con la Cina e se i dazi continuassero a essere così elevati sarebbero obbligate a chiudere

di Mario Seminerio

La US Chamber of Commerce, lobby che rappresenta oltre tre milioni di imprese statunitensi e che è nota per spendere più delle altre associazioni di categoria in azioni di pressione sulla politica, ha inviato una supplica alle tre figure che nell’Amministrazione Trump seguono il commercio estero: segnatamente Scott Bessent, Segretario al Tesoro; Howard Lutnick, al Commercio; e Jamieson Greer, US Trade Representative.
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