Anno VI - Numero 1
Non si può insegnare niente, si può solo far sì che uno le cose le trovi in se stesso.
Galileo Galilei

martedì 12 gennaio 2021

Non torneremo all'economia di prima

Su Zero Hedge un articolo tratto da The Economic Collapse riporta le parole di Jerome Powell capo della Federal Reserve americana che, dalla sua autorevole posizione, riconferma e ammette quella verità che già da tempo media e influencer stanno cercando di veicolare all'opinione pubblica: non si tornerà più alla situazione economica precedente, e già i segnali mostrano come la nuova economia sarà molto più difficile per il popolo, con un forte aumento dei poveri disoccupati e senza tetto. Il tutto, ovviamente, viene presentato come una terribile calamità naturale, legata al Covid, che i costernati governanti non hanno strumenti per combattere... 

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Normalmente, i funzionari della Federal Reserve si sforzano di essere implacabilmente ottimisti. Ma giovedì, durante una tavola rotonda della Banca centrale europea, il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha ammesso apertamente che "non torneremo alla stessa economia di prima" ...
"Non torneremo alla stessa economia", ha detto Powell. "Ci stiamo riprendendo, ma andiamo verso un'economia diversa e sarà un'economia maggiormente influenzata dalla tecnologia, e temo che renderà le cose ancora più difficili di quanto già non fossero per molti lavoratori".

Il leader della banca centrale ha detto che si riferiva specificamente a "quei lavori rivolti al pubblico, relativamente poco pagati, che stanno sopportando questo peso", molti dei quali sono svolti da donne e minoranze.

Il suo uso della frase "un'economia diversa" ha attirato la mia attenzione.

Quando cerco un modo gentile per dare una brutta notizia a qualcuno, per descrivere come saranno le cose, spesso uso la parola "diverso", e penso che Powell stia facendo la stessa cosa. Sa che non c'è modo che le cose “tornino alla normalità”, ed ha proprio ragione a preoccuparsi particolarmente delle conseguenze per i lavoratori a bassa retribuzione.

I lavoratori poco pagati hanno perso il lavoro a un ritmo molto più alto di chiunque altro e le perdite di posti di lavoro continuano ad aumentare.

Giovedì abbiamo appreso che la scorsa settimana altri 709.000 americani hanno presentato nuove richieste di sussidio di disoccupazione, più del triplo di una qualsiasi settimana del 2019 ...

Il rapporto del Dipartimento del Lavoro ha registrato per l'undicesima settimana consecutiva poco meno di 1 milione di nuove richieste di sussidi di disoccupazione. Dall'inizio della pandemia le richieste non sono mai scese al di sotto di 700.000 e si sono mantenute nettamente al di sopra dei livelli precedenti all’emergenza. Nel corso del 2019, le nuove richieste di disoccupazione arrivavano in media a poco più di 200.000 a settimana.

Al 24 ottobre, un totale di 21,16 milioni di americani stavano portando a casa un qualche tipo di sussidio di disoccupazione.

Un anno fa, quel numero era solo di 1,45 milioni.

In altre parole, siamo nel bel mezzo di un incubo di disoccupazione nazionale.

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