Anno III - Numero 31
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Milan Kundera

martedì 29 maggio 2018

Italia fuori dall’euro: quante possibilità ci sono?

Qual è la probabilità che l’Italia abbandoni l’euro entro i prossimi 12 mesi? Alla domanda di stretta attualità dopo la vittoria elettorale delle forze politiche anti-euro risponde il Sentix Euro Breakup Index, un termometro che misura lo stato di salute della moneta unica sulle opinioni degli investitori individuali ed istituzionali

di Luigi Ripamonti

Qual è la probabilità che l’Italia abbandoni l’euro entro i prossimi 12 mesi? Una domanda di stretta attualità dopo la vittoria alle elezioni dello scorso marzo delle forze politiche anti-euro. La risposta viene fornita dal Sentix Euro Breakup Index, un termometro che misura lo stato di salute della moneta unica sulle opinioni degli investitori individuali ed istituzionali. Lo abbiamo utilizzato per scoprire quante sono le possibilità che l'Italia decida di abbandonare l'euro.

Secondo gli investitori istituzionali, la probabilità di una lacerazione dell’eurozona nei prossimi 12 mesi è del 3.44% ma va detto innanzitutto che all'inizio del 2018, l'euro si è mostrato più robusto che mai da quando esiste l’indice Sentix.

Questo valore, come detto, si riferisce all’eurozona nel suo complesso, ma differenze sostanziali continuano a persistere tra i vari Paesi Membri.




Fonte: Sentix.de


Concentriamoci adesso sull'Italia. Le possibilità che un’Italexit accada sono oggi le più alte all’interno dell’eurozona.

Il sentimento degli investitori riflette ciò che è stato definito come lo scenario incubo per i mercati: la vittoria elettorale dei cosiddetti partiti antisistema e antieuropeisti.

L’indice Sentix sull'uscita dell’Italia dall’euro vale oggi il 4,7%, un valore maggiore persino a quelo della Grecia (4,1%).

Guardando al passato, per la Grecia, ci sono stati sono due i momenti in cui si è registrato il maggior rischio di uscita dalla moneta unica. Nel 2012, a seguito dell’elezione di Tzipras, il 70% degli investitori riteneva che la Grecia potesse abbandonare l’euro entro l’anno. E poi ancora, prima del referendum consultivo di luglio 2015, quando al popolo greco fu chiesto di pronunciarsi sul piano di austerità proposto dalla trojka, l’indice Sentix era arrivato ad un livello del 50%.

L’Italia ha invece quasi sempre mostrato valori dell’indice Sentix molto contenuti, eccetto in un caso. Nei mesi prima del referendum costituzionale del 2016, l’indice Sentix aveva toccato il 20% di probabilità di uscita dall'euro.

Il grafico in basso mette a confronto l'andamento dell’indice Sentix Euro breakup in Italia (serie blu) e in Grecia (serie rossa).

Italexit vs Grexit



Fonte: Sentix.de

Italia e Grecia a parte, oggi non esistono paesi dell'area euro che mostrano una percentuale di uscita dalla moneta unica maggiore del 2%.

Il Belgio, la sede del Parlamento europeo, si dimostra il fortino più sicuro per la stabilità della moneta unica. Le probabilità che Bruxelles decida di lasciare l’euro entro un anno sono dello 0,07%. Praticamente, equivalgono alle possibilità di fare un terno al lotto.

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